Le piu' colpite dagli effetti nocivi dell'insonnia sono le donne
(AGI) - Londra, 2 lug. - Gli esperti lo sostengono da tempo: bisogna dormire otto ore a notte per salvaguardare la salute del cuore. Ora una ricerca inglese conferma queste raccomandazioni e dimostra che le piu' colpite dagli effetti nocivi per la salute dell'insonnia sono le donne. Un riposo insufficiente la notte, infatti, farebbe salire il rischio di malattie cardiache nelle donne piu' che negli uomini. Gia' in precedenza diversi studi hanno dimostrato che le persone che dormono meno di cinque ore a notte hanno un rischio piu' alto di malattia cardiovascolare, rispetto a chi dorme otto ore. Ora i ricercatori dello University College London e della University of Warwick hanno scoperto che i marker dell'infiammazione - indicatori di malattia cardiaca - variano notevolmente a seconda della durata del sonno nelle donne, ma non negli uomini. In particolare, i livelli della molecola interleuchina-6 (Il-6), che innesca uno stato di infiammazione, erano molto piu' bassi nelle donne che dormivano regolarmente otto ore rispetto a quelle che ne dormivano sette. I livelli di un'altra molecola, la proteina C-reattiva altamente sensibile (hs-CRP) - collegata a problemi cardiaci - erano molto piu' alti nelle donne che dormivano cinque ore o meno. Tutti i dettagli sono riportati dalla rivista Sleep. La ricercatrice, dottoressa Michelle Miller, sottolinea come questi dati dimostrino ancora una volta che la durata del sonno notturno ha un ruolo chiave nella salute di una persona. Ora saranno necessarie ulteriori ricerche per capire come mai la privazione del sonno danneggi di piu' la salute delle donne, ma una spiegazione, secondo la Miller, potrebbe risiedere nei livelli di ormoni.
E' assodato che il sonno ha tutti i benefici descritti sopra. In effetti non è più considerato una fase passiva (assenza di veglia) ma come fase attiva e necessaria del nostro ciclo circadiano in cui si regolano varie funzioni vitali. Purtroppo è anche vero che le donne sono più predisposte a soffrire di turbe del sonno (dalla difficoltà di addormentarsi ai frequenti risvegli notturni). Se l'insonnia è cronica occorre rivolgersi allo specialista. Se invece è solo transitoria si può ricorrere all'uso di preparati a base di melissa, escolzia, o valeriana (attenzione a quest'ultima se si è in gravidanza perché pare che non sia adatta ai bambini). La gravidanza e i primi mesi di allattamento (poppate notturne) mi avevano portato a dormire non più di 5 ore consecutive e questo si ripercuoteva negativamente sulla mia salute e anche sull'umore. Alla fine ho risolto il problema grazie al Dormil, uno sciroppo a base di escolzia e passiflora che mi aveva consigliato il medico. Mi favoriva il sonno senza causarmi nessuna sensazione di stordimento al risveglio.
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