Anoressia: Martini, aiutare famiglie a riconoscere primi sintomi
Roma, 27 nov. (Adnkronos Salute) - "E' fondamentale non lasciare fuori le famiglie dalla lotta ai disturbi alimentari. Bisogna aiutarle a riconoscere i primi sintomi dell'anoressia, come ad esempio la scomparsa delle mestruazioni, o comportamenti che potrebbero far pensare alla bulimia, come l'auto-stimolo al vomito. Perchè la diagnosi precoce è molto importante per riuscire a guarire". A parlare è Francesca Martini, sottosegretario al Welfare, intervenuta oggi a Roma alla presentazione, a palazzo Chigi, del portale 'Timshel' contro l'anoressia. "In Italia abbiamo da una parte il 44% della popolazione obesa o in sovrappeso - ha ricordato Martini - dall'altra un forte aumento dei disturbi del comportamento alimentare. La cosa importante è la presa in carico globale dei pazienti, che sono alla ricerca di una loro identità e del riconoscimento da parte di un gruppo".
Il sottosegretario ha ricordato che "si tratta di patologie che possono sfociare in complicanze psicologiche e fisiche, come i danni d'organo. Il problema è che spesso le famiglie reagiscono con comportamenti di iperprotezione, mentre bisogna aiutarle a 'studiare' i ragazzi e a captare i possibili segni di disagio per intervenire subito. Importante, inoltre, è aumentare i centri di riferimento e far sì che i pazienti, una volta guariti, non siano lasciati soli. Credo infine che, in caso di bisogno del trattamento sanitario obbligatorio - conclude - occorra non effettuarlo nei reparti di psichiatria, come accade oggi, ma nelle strutture ad hoc, che purtroppo sono ancora poche in Italia, soprattutto al Sud".
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