Vorrei recuperare tutto quello che non ho fatto in passato, tutte le occasioni perse per paura, pigrizia. La verità è che non si può. Ciò che mi rimane adesso che ho superato i 23 è perseguire pochi preziosi obiettivi, un pò alla volta, confidando nel fatto che non è mai troppo tardi. Un giorno imparerò il cinese, potrò viaggiare, partorirò senza prendere a pugni mio marito nel mentre, suonerò la chitarra e mi comprerò il mio primo paio di Manolo. Ora abbandonerò le vesti di studente universitario e mi tramuterò in un medico che è la prima cosa che ho voluto fare dai tempi di Candy Candy (anche se lei era un'infermiera...ma insomma, quello è il settore). Voglio che la mia relazione funzioni, perchè probabilmente è quella giusta, ma le insicurezza che ho, la mia sindrome d'inferiorità perenne mi ostacolano. Per superarla, occorre lavorare su due fronti, dall'interno e dall'esterno. Questa dieta è il mio modo di dire che accetto di non essere capace di gestire tutto da sola,che i miei sistemi falliscono, più volte, che ho bisogno di aiuto altrimenti di questo passo sarò sormontata da montagne di rotolini di ciccia e nessuno dei miei sogni si realizzerà. E' il mio modo di dire si a tutte le cose belle che posso derivare dal fatto di sentirmi a mio agio con me stessa, tra le braccia del mio uomo, seduta accanto agli altri smettendo di preoccuparmi del fatto che in quella posizione le mie gambe sembrino delle autostrade e che i rotolini addominali sbuchino dalle magliette. Ho richiesto la dieta semi-dissociata. Oggi provo ad avere coraggio.
Scusate per lo sfogo. Buona giornate a tutte.







Segnalibri