Obesita', Cnr: Prevenire con la scoperta di nuovo gene associato
(Velino) - Individuato il gene associato all'obesita'. Un gruppo di ricercatori dell'Istituto di neurogenetica e neurofarmacologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Cagliari, ha provato infatti scientificamente la correlazione tre l'obesita' e un gene, denominato Fto (fat mass and obesita' associated). "I dati sono stati ottenuti mediante l'utilizzo di una tecnica all'avanguardia, chiamata 'genome-wide association scan', che consente di analizzare il genoma in maniera globale", spiega Manuela Uda, ricercatrice dell'Inn-Cnr. "L'analisi, che ha permesso di identificare alcune varianti geniche associate all'obesita', e' stata condotta su un campione di oltre quattro mila individui sardi, di eta' compresa tra i 14 e i 102 anni, provenienti da quattro citta' della Valle di Lanusei, nella provincia dell'Ogliastra". Un'ulteriore conferma della associazione tra Fto e obesita' e' data da una analisi condotta su campioni della popolazione nordamericana, di origine sia europea sia ispanica, in cui la variante genica di Fto e' presente con una frequenza media pari al 38 per cento. "Il risultato e', dunque - prosegue Uda - estendibile anche ad altre popolazioni, ma conferma l'importanza di quella sarda per gli studi di genetica". A sottolineare quanto il sovrappeso e l'obesita' siano responsabili di una serie di gravi patologie che comportano una ridotta aspettativa di vita e un notevole aggravio socio-economico, si consideri che "l'obesita' rappresenta uno dei maggiori fattori di rischio per l'insorgenza di malattie croniche come il diabete di tipo 2, l'ipertensione e le patologie cardiovascolari che possono essere anche causa di mortalita' prematura. La nostra scoperta e', dunque, particolarmente importante, considerando anche il potenziale impatto clinico e terapeutico sulle malattie correlate", conclude la ricercatrice del Cnr. L'approccio genetico su larga scala offre il vantaggio di individuare nuove relazioni tra l'obesita' e le vie metaboliche, quindi nuovi target terapeutici. Al momento, la terapia migliore contro l'obesita' e' infatti considerata la prevenzione. Stime recenti rivelano che negli ultimi dieci anni l'obesita' in Italia e' aumentata del 50 per cento, soprattutto nei soggetti in eta' pediatrica e nelle classi socio-economiche piu' basse. Le spese socio-sanitarie relative in Italia sono stimate in circa 23 miliardi di euro l'anno. La maggior parte dei costi, piu' del 60 per cento, e' dovuta all'incremento della spesa farmaceutica e ai ricoveri ospedalieri.
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