Un test del sangue per scoprire il grasso viscerale
(Apcom) - Basterà un analisi del sangue per scoprire se anche nell'addome di persone magre si nascondono pericolosi accumuli di grasso che aumentano il rischio cardiovascolare. Secondo quanto riferisce in una ricerca pubblicata su Cell Metabolism Barbara Kahn, Beth Israel Deaconess Medical Center, Boston, Massachussetts, "misurare il giro vita non basta e anche se rimane un parametro indicativo di buona salute, sarà necessario mettere a punto test diagnostici più sofisticati per identificare quelle persone che sono a più alto rischio di sviluppare il diabete o malattie cardiovascolari". Infatti, fa notare la Kahn alcune persone che sembrano in forma in realtà hanno del grasso nascosto che circonda i loro organi addominali e che mette a rischio la loro salute. Un fatto riscontrato soprattutto nelle popolazioni asiatiche. Già ora con la Tomografia Computurizzata (CT), una tecnica di imaging che usa i raggi X, è possibile avere un quadro preciso della quantità e della distribuzione del grasso addominale, ma si tratta come spiega anche New Scientist che oggi pubblica la notizia, di un esame costoso e pesante per il paziente e che dovrebbe essere sostituito con un semplice esame del sangue da poter fare velocemente anche in un centro commerciale. Per concretizzare questa possibilità Kahn e colleghi hanno già dato il via alla sperimentazione reclutando 196 volontari per correlare i livelli di proteine nel sangue con la presenza di maggiori o minori quantità di grasso viscerale. Delle persone arruolate, sessantasei erano magre, secondo gli standard stabiliti dall'OMS che prevede un BMI (Body Mass Index) di 25 o più basso, mentre gli altri 130 pazienti avevano un BMI pari a 30, quindi erano obesi. Al fine di calcolare, per ogni persona, la quantità di grasso addominale e sottocutaneo, tutti i pazienti sono stati sottoposti a CT e al prelievo di sangue ed è stato scoperto che i livelli di una molecola chiamata "retinol-binding", RBP4 (una proteina che si lega alla vitamina A), sono strettamente correlati alla quantità di grasso nascosto nella pancia. E, sebbene non sia ancora chiaro il ruolo di RBP4 nello sviluppo dell'obesità e del diabete, in studi precedenti la molecola era stata già associata alle malattie dismetaboliche. Dalla ricerca è risultato che gli obesi, con grasso viscerale, avevano una media di 75 microgrammi di RBP4 per ogni millilitro di sangue; gli obesi con una preponderanza di grasso sottocutaneo avevano meno di 50 millilitri di RBP4, mentre i soggetti magri solo 25 millilitri. Questo studio preliminare non identifica il rischio diabete e cardiovascolare dovuto al grasso nascosto nelle persone magre, ma i ricercatori in base al risultato ottenuto pensano di poter sviluppare un test diagnostico basato sui livelli di RBP4 per poterlo fare.
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