Via al Check up iodoprofilassi, sale arricchito è un toccasana
(ANSA) - ROMA, 5 LUG - Incentivare il consumo di sale arricchito con iodio per prevenire varie malattie. E' uno degli obiettivi dell'Osnami, l'osservatorio nazionale di sorveglianza della iodoprofilassi, costituito presso l'Istituto superiore di sanita' e presentato oggi a Roma. Il suo compito, come prevede il programma che sara' approvato dal ministero della Salute il mese prossimo, e' quello di mettere a punto un piano di monitoraggio dell'efficacia dei programmi di iodoprofilassi, al fine di abbassare l'incidenza di patologie da carenza iodica, come il gozzo endemico e l'ipotiroidismo congenito. Dal 2005 infatti, spiega Aldo Pinchera, endocrinologo dell'universita' di Pisa, ''l'Italia ha una legge che prevede la vendita obbligatoria di sale fortificato con iodio, in modo da fornire il livello ottimale giornaliero che e' di 150 microgrammi. Tuttavia non si sa se effettivamente cio' stia avvenendo''. Per questo motivo l'Osservatorio, formato da tireologi, nutrizionisti, epidemiologi e statistici, lavorera' in collegamento con i produttori e i venditori di sale e avra' accesso agli organi della sanita' e della sicurezza sociale. ''Lo iodio e' un componente essenziale - continua Pinchera - degli ormoni tiroidei, fondamentali per il corretto sviluppo del sistema nervoso e del metabolismo. Si assume con gli alimenti, ma quelli prodotti dal nostro suolo o animali ne contengono quantita' insufficienti, perche' le acque del nostro territorio ne sono povere''. Ecco dunque la necessita' di integrare lo iodio nell'alimentazione: ''Il metodo piu' efficace - ha aggiunto Donato Greco, capo del dipartimento Prevenzione del ministero della Salute - e' quello di usare il sale arricchito di sodio, al posto di quello comune da cucina, nelle stesse quantita' che usiamo di solito. Ricordando pero' che troppo sale fa male, quindi il nostro invito e' poco sale, ma iodato''. L'attivita' di monitoraggio provvedera' alla raccolta di dati epidemiologici: ''Verificheremo il consumo e le vendite di sale iodato - ha chiarito Antonella Olivieri, responsabile scientifico Osnami - e la frequenza del gozzo nei bambini di eta' scolare, disturbo che stimiano colpire in Italia almeno sei milioni di persone''. Inoltre verra' valutata l'incidenza dell'ipotiroidismo congenito, che in Italia colpisce un bambino ogni 2.400 nati vivi, mentre nei paesi dove si fa la iodoprofilassi, e' di un caso ogni ottimila. ''Tra le fasce piu' esposte - ha concluso Olivieri - ci sono i neonati e se le madri hanno carenza di iodio in gravidanza, i loro figli possono sviluppare deficit mentali lievi''. (ANSA)
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