Diabetici italiani più informati rispetto a resto d’Europa
(ANSA) - MILANO, 2 LUG - Piu' informati sulla loro malattia, rispetto ai 'cugini' europei. Ma anche meno preoccupati per il futuro, e molto fiduciosi del rapporto che hanno con il proprio medico curante. E' l'identikit del malato di diabete italiano che emerge dall'indagine Choose Control, condotta da GfK Healthcare in cinque Paesi europei (Italia, Germania, Francia, Spagna e Regno Unito) e commentata da Giuseppe Ferrandes, vice presidente dell'Associazione italiana diabetici (Fand). Il vantaggio dell'Italia, pero', non significa per forza migliore attenzione per la malattia. Per l'indagine, che ha sentito 787 pazienti, c'e' forte disparita' tra la percezione che i malati hanno del diabete e la situazione reale. ''Le difficolta' nel gestire la malattia sono dappertutto - ha detto Ferrandes - ma in Italia ce ne sono meno che altrove''. Insomma, anche se i diabetici europei in otto casi su dieci sottovalutano le loro condizioni e non sono bene informati, gli italiani se la cavano un po' meglio. Tanto che, ha aggiunto, ''gli italiani sono un po' piu' magri dei malati degli altri Paesi'', segno che prestano un po' piu' attenzione alla dieta. Attenzione che, pero', da sola non e' sufficiente. Il motivo di questo piccolo vantaggio? ''In Italia ci sono i centri di diabetologia - ha detto Francesco Giorgino, direttore di endocrinologia al Policlinico di Bari - al contrario ad esempio della Gran Bretagna, dove l'esperto e' scalzato dal medico di famiglia, per questioni di politica sanitaria''. Secondo gli esperti, per aiutare i diabetici e' fondamentale informarli al meglio sulla malattia, ma anche sensibilizzarli sull'utilita' di tenere sotto controllo i livelli di emoglobina glicata, uno dei piu' importanti (e semplici) test per tenere sufficientemente bassa la quantita' di zucchero nel sangue, che nel diabete e' alterata. (ANSA)
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