EFSA: stop a messagi ingannevoli nella pubblicità di alimenti
"Favorisce la regolarita' intestinale", "riduce il colesterolo", "aiuta lo sviluppo del bambini". Messaggi come questi non potranno piu' comparire in etichetta o in uno spot pubblicatorio, se non saranno comprovati scientificamente. A valutare la correttezza delle indicazioni e' l'Efsa, L'Autorita' europea per la sicurezza alimentare, che ha pubblicato le linee guida a cui si dovranno attenere le aziende alimentari. Entro il 2009, l'Efsa stabilira' la fondatezza dei 'messaggi funzionali', quelli che si riferiscono cioe' a particolari effetti positivi sulla fisiologia dell'organismo, quanto dei 'messaggi sanitari', a cui cioe' viene associata la riduzione di un rischio. "Abbiamo due anni per decidere quali sono i messaggi che si possono utilizzare - ha dichiarato Vittorio Silano, presidente del Comitato scientifico dell'Efsa, nel corso della conferenza "Efsa e sicurezza alimentare nell'Ue: risultati e sfide", tenuta presso l'Istituto superiore di sanita' - I messaggi saranno autorizzati uno per uno e spettera' alle aziende produrre la documentazione scientifica, come accade per i farmaci". La richiesta deve essere presentata al Ministero della sanita' e sara' poi l'Efsa a compiere la valutazione scientifica mentre alla Commissione spettera' dare la necessaria approvazione. "Per la prima volta la normativa assicura che le informazioni che arrivano al consumatore devono essere scientificamente valide e verificate - ha concluso Silano - Le aziende che diffonderanno messaggi non vagliati e non seguirnano i dettami della norma subiranno sanzioni".
Altra importante azione su cui e' impegnata l'Efsa - ha spiegato ancora Silano - e' quella di "mettere a punto un sistema di valutazione rischio/beneficio" degli alimenti. Un primo importante momento di applicazione sara' a tutela della salute dei bambini, prendendo in esame gli acidi grassi del pesce. Queste sostanze, ritenute importanti per l'alimentazione, provengono pero' da pesci predatori come il salmone, il tonno e il pesce spada che presentano un maggiore rischio di contaminanti, come il mercurio e il pcb. L'obiettivo dell'Efsa - ha spiegato la direttrice esecutiva Catherine Geslain-Lanéelle - e' di costruire un'Europa "piu' sana e protetta"; nei cinque anni di attivita', celebrati con la conferenza di oggi, l'Authority di Parma ha elaborato oltre 450 pareri scientifici su una vasta gamma di temi e il programma del 2007 e' fitto di impegni. Tra i tanti lavori in cantiere, l'elaborazione delle linee guida per le sostanze utilizzate nei materiali attivi e intelligenti a contatto con gli alimenti e un parere scientifico riguardo la clonazione animale. "L'Efsa - ha osservato Giorgio Calabrese, membro del CdA dell'Authority - mette in chiaro a tutti i pericoli che possono sorgere nell'alimentazione, ma anche grazie al suo operato la tutela dei consumatori europei e' triplicata in questi ultimi cinque anni".
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