Anoressia: Melandri visita ventro Ausl Todi
(ANSA) - TODI (PERUGIA), 23 MAG - Il ministro per le politiche giovanili e lo sport, Giovanna Melandri, rilancia oggi da Todi il proprio impegno contro l'anoressia. In serata il ministro e' giunto infatti nella cittadina umbra per alcuni incontri elettorali in vista delle amministrative, ma anche per una visita al Centro residenziale ''Palazzo Francisci'' per i disturbi del comportamento alimentare e del peso, dell'Ausl 2, la prima struttura pubblica italiana specializzata nella riabilitazione psico-nutrizionale di pazienti. La responsabile della struttura, la psichiatra Laura Dalla Ragione, aveva da tempo invitato per una visita il ministro che da qualche mese ha avviato una corrispondenza epistolare (''intensa e commovente'', ha detto la Melandri) con le ospiti che attualmente sono una ventina. Al centro dell'incontro, anche il libro ''Come un chiodo'' (edito da Donzelli), scritto dalla stessa Melandri, in collaborazione con Benedetta Silj, nel quale l'esperienza di Todi viene citata. L'impegno del ministro contro l'anoressia e la bulimia era cominciato alla fine dello scorso anno, ed aveva raggiunto un primo risultato a dicembre con la stipula di un Manifesto nazionale della Moda italiana contro l'anoressia. ''Questo e' un fronte di lavoro che non potrebbe sortire risultati se non in una collaborazione strettissima con gli operatori e le esperienze come quella di Todi. Quindi sono io a ringraziare loro'', ha detto il ministro. In un approccio multidisciplinare ai disturbi dell'alimentazione, a Todi stanno sperimentando anche le terapie legate all'espressione artistica. Ogni mercoledi' Jovanotti tiene un laboratorio teatrale e musicale ''che noi vorremmo aiutare e sostenere'', ha annunciato la Melandri. ''Noi andiamo avanti in questa nostra iniziativa - ha affermato il ministro - perche' i disturbi dell'alimentazione sono sempre piu' diffusi tra la popolazione giovanile in Italia. Lo stiamo facendo su tanti fronti, per esempio insieme a Livia Turco stiamo promuovendo l'approccio allo sport valorizzando il suo valore formativo, educativo. Poi sta proseguendo il lavoro nella direzione di una consapevolezza degli operatori dei media, della comunicazione''. ''Io credo molto in questo modello di intervento - ha concluso - in cui ognuno si assume la sua parte di responsabilita'. Non c'e' dubbio tuttavia che le esperienze di cura come questa di Todi sono estremamente preziose e sono da incoraggiare, da promuovere e da moltiplicare''.(ANSA)
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