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Originale inviato da Aitina
Napoli, 21 mag. - La regione Campania ha il maggior numero di adolescenti a rischio di obesita' e diabete di tipo 2, secondo una ricerca che rileva che uno su tre e' in sovrappeso o obeso. I dati si riferiscono a uno studio condotto dalla Seconda universita' degli studi di Napoli che, fotografando la situazione nazionale, ha avviato un progetto di prevenzione denominato Nice (Notizie generali, Impegno alla prevenzione, Cibo, Educazione allo sport). Gli adolescenti campani "sono al primo posto - afferma il direttore del dipartimento gerontologia, geriatria e malattie del metabolismo dell'universita', Giuseppe Prolisso - quali soggetti a rischio obesita' associata al diabete di tipo 2, di qui l'esigenza di attuare iniziative di prevenzione" realizzate nello specifico con l'assessorato regionale alla sanita'. La ricerca, che cita dati Censis Inran 2000-2005, mostra che a Napoli il 28,4% dei ragazzi e' in sovrappeso e il 22,3% e' obeso, mentre e' in sovrappeso il 34,2% delle ragazze adolescenti e il 17,9% sono obese. Seguono, dopo Napoli, Roma e Brindisi. Il progetto Nice ha coinvolto 8.652 studenti campani di 48 istituti de famelle scuole superiori. I ragazzi hanno, attraverso dispense e un percorso di educazione e intrattenimento, ottenuto informazioni ed effettuato un percorso di sensibilizzazione sui rischi legati all'obesita' e al diabete. E' stata definita una graduatoria di cinque classi che proseguira' il gioco 'educational' per arrivare alla premiazione con campioni dello sport. Nel 2008 si conta di coinvolgere tutte le scuole della regione. (AGI)
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Lodevole l'iniziativa di coinvolgere gli studenti,almeno da loro patirà la consapevolezza degli svantaggi di una scorretta alimentazione, e magari ne parleranno a casa, o con gli amici, diffondendo in modo capillare il messaggio. Ma la prima cosa da analizzare dovrebbe essere la famiglia e lo stile alimentare al suo interno. La famiglia è la prima fonte d'educazione, ed è qui che si dovrebbe intervenire, già dalla scuola dell'infanzia per far comprendere ai genitori, quanto uno stile di vita dinamico e salutare aiuti i propri figli a crescere bene e in forma, scongiurando il rischio di malattie o disturbi dovuti al sovrappeso. Patatine, biscotti, dolci, brioscine, sono un "in più" alimentare, uno sfizio da concedersi una tantum e non un abituè quotidiano, a partire dal momento della colazione che viene saltato per la fretta di portare il bimbo a scuola, e comprare l'immancabile pizzetta, panino, cornetto o krapfen

. Poi a metà mattina fanno merenda... e poi al momento del pranzo: "questo non lo voglio, quello non mi piace..." per poi avere dinuovo fame e continuare con altre porcherie. Di questo passo ci ritroveremo con bambini grassi e tristi perchè non riescono a camminare, a correre dietro al pallone, che hanno il fiato corto, che hanno difficoltà a piegarsi per allacciare le scarpe, che non possono giocare con gli amici. Vogliamo che i nostri figli soffrano già da piccoli? Vogliamo assistere inerti alla loro distruzione fisica e psicologica? Certamente no, perciò ognuno di noi dovrebbe, nel suo piccolo, impegnarsi ad insegnare ai propri figli, ma anche agli amichetti dei figli, a quelli dei vicini, che mangiare bene, mangiar sano e fare sport, aiuta a stare bene e a crescere bene, e non solo a fare la modella o il calciatore! Baci.