Men’s Health: la pizza contro il rischio infarto

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Vecchio 21/05/07, 20.13
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Predefinito Men’s Health: la pizza contro il rischio infarto

Roma, 21 mag. (APCom) - Dimezza il rischio di infarto, mette al sicuro dai tumori, previene l'invecchiamento dei tessuti e fa bene alla virilità. La pizza, oltre ad essere un alimento straordinariamente buono, si rivela anche un toccasana per la nostra salute, a patto di non esagerare con il consumo e di preferire la pizzeria al fast-food. Le proprietà della più famosa specialità culinaria del Belpaese vengono messe in luce sulle pagine di Men's Health, il mensile Mondadori-Rodale diretto da Luigi Grella, che nel numero di giugno dedica un ampio dossier all'argomento. Innanzitutto, mangiare la pizza può salvare il cuore. Uno studio condotto su mille persone dall'Istituto di Ricerche 'Mario Negri' di Milano dimostra che tra le sue eccezionali qualità c'è anche quella di dimezzare il rischio di infarto. Dai dati è emerso che chi mangia la pizza una volta alla settimana diminuisce la possibilità di attacco cardiaco del 36%, mentre se la frequenza sale a due volta ogni sette giorni, il rischio crolla del 56%. Tutto merito del licopene, un potentissimo antiossidante della famiglia dei carotenoidi di cui è ricca la salsa di pomodoro e che, stando ai più recenti risultati scientifici, risulta come uno dei più efficaci spazzini dell'apparato circolatorio, riducendo di molto i rischi di infarto. Ma le proprietà benefiche della pizza non si esauriscono qui. Stando alla ricerca Health professional follow up study, uno studio internazionale che ha analizzato le abitudini alimentari di 50.000 soggetti, la pietanza si classifica fra i primi quattro posti nella graduatoria dei piatti che combattono il cancro alla prostata. Inoltre, la presenza dell'olio di oliva, uno degli ingredienti più salutari al mondo, e del basilico, che ritarda i processi di invecchiamento della pelle grazie alla vitamina E, rendono la pizza un vero toccasana per l'organismo: 'Ha carboidrati, proteine e grassi, dosati in modo equilibrato, secondo le norme della dieta mediterranea' - assicura a Men's Health il dott. Giovanni Seveso, specialista in Scienze dell'alimentazione a Milano. Anche se non tutte le pizze sono uguali: sempre secondo il 'Mario Negri', solo la pizza al piatto apporta vantaggi alla salute. Da evitare invece quella dei fast-food, in cui la pasta assorbe il grasso con cui viene unta la teglia prima di essere infilata in forno.
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Vecchio 21/05/07, 21.59
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Roma, 21 mag. (APCom) - Dimezza il rischio di infarto, mette al sicuro dai tumori, previene l'invecchiamento dei tessuti e fa bene alla virilità. La pizza, oltre ad essere un alimento straordinariamente buono, si rivela anche un toccasana per la nostra salute, a patto di non esagerare con il consumo e di preferire la pizzeria al fast-food. Le proprietà della più famosa specialità culinaria del Belpaese vengono messe in luce sulle pagine di Men's Health, il mensile Mondadori-Rodale diretto da Luigi Grella, che nel numero di giugno dedica un ampio dossier all'argomento. Innanzitutto, mangiare la pizza può salvare il cuore. Uno studio condotto su mille persone dall'Istituto di Ricerche 'Mario Negri' di Milano dimostra che tra le sue eccezionali qualità c'è anche quella di dimezzare il rischio di infarto. Dai dati è emerso che chi mangia la pizza una volta alla settimana diminuisce la possibilità di attacco cardiaco del 36%, mentre se la frequenza sale a due volta ogni sette giorni, il rischio crolla del 56%. Tutto merito del licopene, un potentissimo antiossidante della famiglia dei carotenoidi di cui è ricca la salsa di pomodoro e che, stando ai più recenti risultati scientifici, risulta come uno dei più efficaci spazzini dell'apparato circolatorio, riducendo di molto i rischi di infarto. Ma le proprietà benefiche della pizza non si esauriscono qui. Stando alla ricerca Health professional follow up study, uno studio internazionale che ha analizzato le abitudini alimentari di 50.000 soggetti, la pietanza si classifica fra i primi quattro posti nella graduatoria dei piatti che combattono il cancro alla prostata. Inoltre, la presenza dell'olio di oliva, uno degli ingredienti più salutari al mondo, e del basilico, che ritarda i processi di invecchiamento della pelle grazie alla vitamina E, rendono la pizza un vero toccasana per l'organismo: 'Ha carboidrati, proteine e grassi, dosati in modo equilibrato, secondo le norme della dieta mediterranea' - assicura a Men's Health il dott. Giovanni Seveso, specialista in Scienze dell'alimentazione a Milano. Anche se non tutte le pizze sono uguali: sempre secondo il 'Mario Negri', solo la pizza al piatto apporta vantaggi alla salute. Da evitare invece quella dei fast-food, in cui la pasta assorbe il grasso con cui viene unta la teglia prima di essere infilata in forno.

Ciao Aitina.. l' articolo e' interessante ma pensa come cambia il parere da un continente all' altro... qui la pizza e' considerata junk food... incredibile ma vero...
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Vecchio 29/05/07, 12.17
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Per esperienza questo tipo di riviste è sempre poco qualificato a dare informazioni scientifiche, e nemmeno stavolta si smentisce...

Le ricerche è meglio leggerle in formato originale, così come pubblicate dai ricercator, e non come ce le presentano le riviste commerciali. Allego il testo alla fine.

La pizza non ha tutte quelle proprietà descritte, secondo i ricercatori (traduco) "può essere solo un indicatore dello stile alimentare italiano" e quindi non è un fattore protettivo in sè.
E' la dieta mediterranea che protegge da tumori, infarti etc, e non la pizza.

Nello studio i ricercatori hanno individuato i cibi protettivi e quelli invece associati ad un rischio maggiore di malattia.
La dieta ideale "italiana" è composta da verdure, frutta, cereali integrali e pesce, e l'olio d'oliva al posto dei grassi animali. E legumi, aggiungerei io. Completamente diversa dalla tipica dieta di oggi, che è a base di carne e pasta bianca, con verdure considerate come contorni. E i legumi manco esistono.

Secondo i risultati dello studio vanno evitati carni e carboidrati raffinati, per intenderci la classica pasta, pane, prodotti a base di farine bianche.
Il fattore protettivo importante sono le fibre, che sono assenti nei prodotti raffinati, olio e in tutti i cibi animali.

Alla luce di questi dati, la pizza non è affatto un cibo protettivo perchè è composta principalmente da pasta bianca e da formaggio, cibi poveri di nutrienti. Il sugo di pomodoro e il basilico sono in minime quantità e quindi il loro apporto benefico è trascurabile.

Se si vuole un piatto tipico italiano protettivo è meglio farsi un bel piatto di pasta integrale col sugo, e magari qualche verdura.
Ciao


***********
Gli studi:

Eur J Cancer Prev. 2004 Oct;13(5):447-52.
Mediterranean diet and cancer risk.
Gallus S, Bosetti C, La Vecchia C.

Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Milano, Italy. gallus@marionegri.it

Various aspects of the Mediterranean diet are considered favourable with regard to cancer risk. These aspects were analysed using data from a series of case-control studies conducted in northern Italy between 1983 and 2001 on over 12,000 cases of 20 cancer sites and 10,000 controls. For most epithelial cancers, the risk decreased with increasing vegetable and fruit consumption, with odds ratios (OR) between 0.3 and 0.7 for the highest versus the lowest tertile. Subjects reporting frequent red meat intake showed ORs above unity for several common neoplasms. Conversely, fish (and consequently, n-3 fatty acids) tended to be another favourable dietary indicator. Wholegrain food intake was related to reduced risk of several types of cancer, particularly of the upper digestive tract, probably on account of its high fibre content. Fibres were in fact found to be protective with regard to colorectal and other selected cancers. In contrast to wholegrain, refined grain intake, and consequently glycaemic load, was associated with an increased risk of different types of cancer, including those of the upper digestive tract, colorectum, breast and endometrium. These results thus suggest that a low-risk diet for cancer entails increasing vegetables and fruit, reducing meat, but also refined carbohydrate consumption. Furthermore, olive oil and other unsaturated fats, which may be a unique common characteristic of the Mediterranean diet, should be preferred to animal and saturated fats. A score summarizing the major characteristics of the Mediterranean diet was inversely and consistently related to the risk of selected cancer sites. Regular consumption of pizza, one of the most typical Italian foods, showed a reduced risk of digestive tract cancers. Pizza could however simply be an indicator of a typical Italian diet.





Eur J Clin Nutr. 2004 Nov;58(11):1543-6.
Pizza and risk of acute myocardial infarction.
Gallus S, Tavani A, La Vecchia C.

Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri", Milan, Italy. gallus@marionegri.it

OBJECTIVES: Pizza eating has been favourably related to the risk of cardiovascular disease, but the data are limited. To evaluate the potential role of pizza consumption on the risk of acute myocardial infarction (AMI), we considered data from an Italian study. DESIGN: We conducted a hospital-based case-control study on 507 cases of nonfatal AMI and 478 controls in Milan, Italy, between 1995 and 1999. RESULTS: The multivariate odds ratios were 0.78 for occasional, 0.62 for regular and 0.44 for frequent eaters. The estimates were similar across strata of age, sex, smoking and other major covariates. CONCLUSIONS: Some of the ingredients of pizza have been shown to have a favourable influence on the risk of cardiovascular disease. However, there is no single explanation for the present findings. Pizza may in fact represent a general indicator of Italian diet, that has been shown to have potential cardiovascular benefits.
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Vecchio 29/05/07, 23.32
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Predefinito La pizza.

Ceramente come affermano gli articoli in inglese citati meglio non fumare che mangiar pizza per evitar l'infarto o mangiar fibre con frutta e verdure per evitare i tumori intestinali,ma a mio modesto avviso,lo scritto di MH citato ha comunque un valore simbolico assai valido,proprio quello di porre in giusta luce il preferire alimenti come la pizza con olio d'oliva pomodoro e basilico ah e ci sarà la mozzarella per altro ottimo formggio e il pane raffinato
rispetto alle tante porcherie che girano ricche di grassi vegetali idrogenati,hamburger bruciacchiati, alla piastra,salsette di dubbia composizione, e patatine fritte in olio di semi con punti di fumo bassi e pericolosi.
La pizza tra l'altro ha l'indubbio merito di poter esser facilmente corretta negli aspetti nutrizionali della carenza di fibre con l'aggiunta di funghi o verdure.
Alla fin fine è un tipo d'alimento che ognuno di noi può interpretare liberamente facendone sia un piatto saporito e salutare o una bomba calorica se si aggiungono condimenti di origine animale vedi le varianti con salame piccante o salsiccia.............al solito è questione di gusti personali e stili di vita.
Quindi sempre a mio modesto avviso l'articolo,non lancia un messaggio del tutto fuorviante,calca troppo la mano su alcuni aspetti,ma alla fine sponsorizza una alimento abbastanza ben bilanciato di cui si può far uso senza abusarne al posto di tanti altri snak merendine panini ultraconditi guadagnandone certamente in salute,tutta quella gran parte di popolazione che indulge in alimenti assai più deleteri della pizza ed in quest'ottica l'articolo mantiene un notevole valore educativo

Ultima modifica da ropa55 il 30/05/07 alle ore 10.32.
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Vecchio 30/05/07, 11.32
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Ciao Aitina.. l' articolo e' interessante ma pensa come cambia il parere da un continente all' altro... qui la pizza e' considerata junk food... incredibile ma vero...


junk food?
junk food è mac donald, quelle schifezze unte che ti danno in certe rosticcerie...non la nostra meravigliosa e salutare pizza!
ovviamente, come dice ropa, ci vuole ben poco a renderla meno salutare, ma vuoi mettere un' ottima pizza margherita? la mia nutrizionista me la feceva mangiare una volta a settimana!
W LA PIZZA!!!!
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