Discuss Men’s Health: la pizza contro il rischio infarto in the Notizie ... diet around! forums; Roma, 21 mag. (APCom) - Dimezza il rischio di infarto, mette al sicuro dai tumori, previene l'invecchiamento dei tessuti e ...
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Citazione:
Ciao Aitina.. l' articolo e' interessante ma pensa come cambia il parere da un continente all' altro... qui la pizza e' considerata junk food... incredibile ma vero...
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Per esperienza questo tipo di riviste è sempre poco qualificato a dare informazioni scientifiche, e nemmeno stavolta si smentisce...
Le ricerche è meglio leggerle in formato originale, così come pubblicate dai ricercator, e non come ce le presentano le riviste commerciali. Allego il testo alla fine. La pizza non ha tutte quelle proprietà descritte, secondo i ricercatori (traduco) "può essere solo un indicatore dello stile alimentare italiano" e quindi non è un fattore protettivo in sè. E' la dieta mediterranea che protegge da tumori, infarti etc, e non la pizza. Nello studio i ricercatori hanno individuato i cibi protettivi e quelli invece associati ad un rischio maggiore di malattia. La dieta ideale "italiana" è composta da verdure, frutta, cereali integrali e pesce, e l'olio d'oliva al posto dei grassi animali. E legumi, aggiungerei io. Completamente diversa dalla tipica dieta di oggi, che è a base di carne e pasta bianca, con verdure considerate come contorni. E i legumi manco esistono. Secondo i risultati dello studio vanno evitati carni e carboidrati raffinati, per intenderci la classica pasta, pane, prodotti a base di farine bianche. Il fattore protettivo importante sono le fibre, che sono assenti nei prodotti raffinati, olio e in tutti i cibi animali. Alla luce di questi dati, la pizza non è affatto un cibo protettivo perchè è composta principalmente da pasta bianca e da formaggio, cibi poveri di nutrienti. Il sugo di pomodoro e il basilico sono in minime quantità e quindi il loro apporto benefico è trascurabile. Se si vuole un piatto tipico italiano protettivo è meglio farsi un bel piatto di pasta integrale col sugo, e magari qualche verdura. Ciao *********** Gli studi: Eur J Cancer Prev. 2004 Oct;13(5):447-52. Mediterranean diet and cancer risk. Gallus S, Bosetti C, La Vecchia C. Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Milano, Italy. gallus@marionegri.it Various aspects of the Mediterranean diet are considered favourable with regard to cancer risk. These aspects were analysed using data from a series of case-control studies conducted in northern Italy between 1983 and 2001 on over 12,000 cases of 20 cancer sites and 10,000 controls. For most epithelial cancers, the risk decreased with increasing vegetable and fruit consumption, with odds ratios (OR) between 0.3 and 0.7 for the highest versus the lowest tertile. Subjects reporting frequent red meat intake showed ORs above unity for several common neoplasms. Conversely, fish (and consequently, n-3 fatty acids) tended to be another favourable dietary indicator. Wholegrain food intake was related to reduced risk of several types of cancer, particularly of the upper digestive tract, probably on account of its high fibre content. Fibres were in fact found to be protective with regard to colorectal and other selected cancers. In contrast to wholegrain, refined grain intake, and consequently glycaemic load, was associated with an increased risk of different types of cancer, including those of the upper digestive tract, colorectum, breast and endometrium. These results thus suggest that a low-risk diet for cancer entails increasing vegetables and fruit, reducing meat, but also refined carbohydrate consumption. Furthermore, olive oil and other unsaturated fats, which may be a unique common characteristic of the Mediterranean diet, should be preferred to animal and saturated fats. A score summarizing the major characteristics of the Mediterranean diet was inversely and consistently related to the risk of selected cancer sites. Regular consumption of pizza, one of the most typical Italian foods, showed a reduced risk of digestive tract cancers. Pizza could however simply be an indicator of a typical Italian diet. Eur J Clin Nutr. 2004 Nov;58(11):1543-6. Pizza and risk of acute myocardial infarction. Gallus S, Tavani A, La Vecchia C. Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri", Milan, Italy. gallus@marionegri.it OBJECTIVES: Pizza eating has been favourably related to the risk of cardiovascular disease, but the data are limited. To evaluate the potential role of pizza consumption on the risk of acute myocardial infarction (AMI), we considered data from an Italian study. DESIGN: We conducted a hospital-based case-control study on 507 cases of nonfatal AMI and 478 controls in Milan, Italy, between 1995 and 1999. RESULTS: The multivariate odds ratios were 0.78 for occasional, 0.62 for regular and 0.44 for frequent eaters. The estimates were similar across strata of age, sex, smoking and other major covariates. CONCLUSIONS: Some of the ingredients of pizza have been shown to have a favourable influence on the risk of cardiovascular disease. However, there is no single explanation for the present findings. Pizza may in fact represent a general indicator of Italian diet, that has been shown to have potential cardiovascular benefits. |
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Ceramente come affermano gli articoli in inglese citati meglio non fumare che mangiar pizza per evitar l'infarto o mangiar fibre con frutta e verdure per evitare i tumori intestinali,ma a mio modesto avviso,lo scritto di MH citato ha comunque un valore simbolico assai valido,proprio quello di porre in giusta luce il preferire alimenti come la pizza con olio d'oliva pomodoro e basilico ah e ci sarà la mozzarella per altro ottimo formggio e il pane raffinato
rispetto alle tante porcherie che girano ricche di grassi vegetali idrogenati,hamburger bruciacchiati, alla piastra,salsette di dubbia composizione, e patatine fritte in olio di semi con punti di fumo bassi e pericolosi. La pizza tra l'altro ha l'indubbio merito di poter esser facilmente corretta negli aspetti nutrizionali della carenza di fibre con l'aggiunta di funghi o verdure. Alla fin fine è un tipo d'alimento che ognuno di noi può interpretare liberamente facendone sia un piatto saporito e salutare o una bomba calorica se si aggiungono condimenti di origine animale vedi le varianti con salame piccante o salsiccia.............al solito è questione di gusti personali e stili di vita. Quindi sempre a mio modesto avviso l'articolo,non lancia un messaggio del tutto fuorviante,calca troppo la mano su alcuni aspetti,ma alla fine sponsorizza una alimento abbastanza ben bilanciato di cui si può far uso senza abusarne al posto di tanti altri snak merendine panini ultraconditi guadagnandone certamente in salute,tutta quella gran parte di popolazione che indulge in alimenti assai più deleteri della pizza ed in quest'ottica l'articolo mantiene un notevole valore educativo Ultima modifica da ropa55 il 30/05/07 alle ore 10.32. |
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Citazione:
junk food? ![]() ![]() junk food è mac donald, quelle schifezze unte che ti danno in certe rosticcerie...non la nostra meravigliosa e salutare pizza! ovviamente, come dice ropa, ci vuole ben poco a renderla meno salutare, ma vuoi mettere un' ottima pizza margherita? la mia nutrizionista me la feceva mangiare una volta a settimana! W LA PIZZA!!!! ![]()
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