Dieta a misura di gene
Si chiama nutrigenomica un filone di ricerca della scienza dell’alimentazione le cui novità sono state presentate al Workshop on Diabetes Mellitus and Related Conditions. “La prospettiva futura, ma non lontana - spiega Jim Kaput, docente all'Università dell'Illinois a Chicago e membro del Center of Excellence in Nutritional Genomics - è di poter prescrivere una dieta ed eventuali integrazioni con micronutrienti e macronutrienti in base all'assetto genetico del singolo individuo, per prevenire o curare meglio il diabete, l'obesità, le dislipidemie e altre patologie. E anche di sviluppare nuovi alimenti con combinazioni innovative di composti chimici che, modificando la funzione dei geni, prevengano o controllino le malattie”. Gli studi in corso sono focalizzati a individuare le interazioni che esistono tra geni e dieta in malattie complesse come il diabete. Complesse perché causate da geni e da fattori ambientali, in primo luogo l'alimentazione. Ma la nutrigenomica “potrà fornire - continua l'esperto - informazioni preziose su come costruire una dieta più salutare per ogni persona. E ci potrebbero essere piacevoli sorprese, come il sapere che avere un certo tipo di assetto genetico permette di mangiare cioccolata senza problemi di colesterolo”.
fonte: Adnkronos Salute * 9 maggio 2007
|