Il neurologo, insonni perdono doppio giornate di lavoro
Milano (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Ai malati di insonnia il primato delle giornate lavorative perse. A rivelarlo e' Luigi Ferini Strambi, responsabile europeo della 'World association of sleep medicine' e direttore del Centro di medicina del sonno all'universita' Vita-Salute del San Raffaele di Milano, che spiega: ''Secondo i nostri studi, gli insonni mantengono un tasso di assenze pari al doppio rispetto alle persone che non hanno problemi ad addormentarsi''. Dormire male, ha detto oggi a Milano l'esperto, a margine della presentazione della prima giornata nazionale dei disturbi motori del sonno (in programma il 26 maggio), non giova al lavoro. Tanto che fra i primi effetti di un 'cattivo sonno', si puo' con certezza annoverare il calo di rendimento nelle attivita' quotidiane. Lo sa bene chi soffre d'insonnia, ovvero il 30% della popolazione italiana. Ma le difficolta' sono diverse e strettamente connesse alla salute: ''Per gli insonni - ha spiegato Ferini Strambi - raddoppia anche il rischio di sviluppare patologie come il diabete e l'ipertensione''. Tra gli effetti negativi, legati in generale ai disturbi del sonno, si puo' annoverare anche l'obesita': ''I pazienti arrivano stressati nello studio dello specialista - ha raccontato - e molto spesso sono obesi perche' mangiano di notte, quando non riescono a dormire''. Anche il rischio depressione e' sempre dietro l'angolo: ''Il continuo peregrinare da un medico all'altro, senza mai arrivare alla soluzione del problema, il ricorso all'automedicazione sono le cause scatenanti di questi stati depressivi, sempre piu' frequenti nei pazienti con disturbi da sonno''.
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