Obesità infantile

Discuss Obesità infantile in the Notizie ... diet around! forums; Dal sito del Ministero della Salute http://www.ministerosalute.it/dettag...&sub=0&lang=it Che cosa è l'obesità infantile L'obesità infantile è un problema di notevole rilevanza ...



Indietro   Dieta Forum > Notizie ... diet around! > Comunicati stampa, studi, eventi, ecc.

Rispondi
 
LinkBack Strumenti discussione Cerca in questa discussione Modalità di visualizzazione
  #1 (permalink)  
Vecchio 04/03/07, 02.31
Cinzia avatar
Administrator
 
Data registrazione: 20/05/02
Luogo: Reggio Emilia
Messaggi: 2.738
Blog Entries: 7
Predefinito Obesità infantile

Dal sito del Ministero della Salute

http://www.ministerosalute.it/dettag...&sub=0&lang=it

Che cosa è l'obesità infantile

L'obesità infantile è un problema di notevole rilevanza sociale. Il fenomeno, denunciato a gran voce dai più autorevoli nutrizionisti (in Italia colpisce un bambino su quattro) è il risultato di un bilancio energetico positivo protratto nel tempo; in pratica si introducono più calorie di quante se ne consumano.
La definizione di sovrappeso/obesità nel bambino è più complessa rispetto all’adulto, il cui peso ideale è calcolato in base al BMI (Body Mass Index o Indice di Massa Corporea = peso in Kg diviso l'altezza in metri, al quadrato).
In attesa di trovare dei parametri di riferimento più adeguati, il BMI è stato proposto anche per i più piccoli. Pertanto si definisce obeso un bambino il cui peso supera del 20% quello ideale; in soprappeso se supera del 10-20%, oppure quando il suo BMI è maggiore del previsto.
La crescita ponderale del bambino si calcola facendo riferimento alle tabelle dei percentili, grafici che riuniscono i valori percentuali di peso e altezza dei bambini, distinti per sesso ed età. La crescita è nella norma se si pone intorno al 50° percentile. Più si supera il valore medio più aumenta il rischio obesità.
Ci sono mamme che passano ore in palestra, praticano jogging, bilanciano le calorie della propria dieta in maniera eccessiva, ricorrono in casi estremi alla chirurgia plastica per eliminare accumuli di grasso e cellulite, ma paradossalmente non si accorgono dei chili di troppo dei loro figli: è sufficiente questa valutazione per decidere di affrontare il problema.

Principali fattori di rischio

L’obesità infantile ha una genesi multifattoriale, essendo il risultato di diverse cause più o meno evidenti che interagiscono tra loro; in primo luogo una eccessiva/cattiva alimentazione, legata o meno ad una ridotta attività fisica e a fattori di tipo genetico/familiare; rari i casi di obesità legati ad alterazioni ormonali quali ipotiroidismo o disfunzioni surrenali.


ALIMENTAZIONE - Spesso ci preoccupiamo quando il bambino mangia poco, raramente quando mangia troppo. Se è vero che una dieta insufficiente può portare a deficit di vario tipo (proteine, calcio, ferro, vitamine ed altri nutrienti essenziali alla crescita), di contro, un introito calorico eccessivo determina, dapprima un sovrappeso del bambino e poi, nella maggioranza dei casi, una manifesta obesità.
Non dobbiamo dimenticare che un’iperalimentazione nei primi due anni di vita oltre a causare un aumento di volume delle cellule adipose (ipertrofia), determina anche un aumento del loro numero (iperplasia); da adulti, pertanto, si avrà una maggiore predisposizione all'obesità ed una difficoltà a scendere di peso o a mantenerlo nei limiti, perché sarà possibile ridurre le dimensioni delle cellule, ma non sarà possibile eliminarle. Intervenire durante l'età evolutiva è, quindi, di fondamentale importanza, perché ci dà la garanzia di risultati migliori e duraturi.
I genitori dovrebbero essere i primi ad accorgersi dell’eccessivo aumento ponderale del bambino e mettere al corrente il pediatra, la persona più indicata in questi casi. Spesso però il forte appetito, che a volte si traduce in una vera e propria voracità, viene interpretato come un segnale di benessere e si tende ad incentivarlo più che a limitarlo, con l’illusione che gli evidenti chili di troppo possano scomparire con lo sviluppo. Il bambino cicciottello, poi, ispira più simpatia di uno magro, che anzi, tende a preoccupare il genitore.
Oltre a mangiare troppo, però, il bambino mangia in maniera sregolata, spesso e male. Le tentazioni sono davvero tante, il frigorifero di casa è sempre stracolmo di merendine e snack, i distributori automatici delle scuole invitano a spuntini fuori pasto, costituiti da prodotti industriali ricchi di calorie e grassi nascosti. Le bevande gassate, infine, eccessivamente zuccherine, risultano essere un piacere insostituibile, da preferire all’acqua, specie d’estate, dopo una sudata, o in occasione delle “feste” con gli amichetti.

SEDENTARIETÀ - Oltre all’alimentazione scorretta e squilibrata, non dobbiamo sottovalutare, come fattore di rischio, la ridotta attività fisica o la sedentarietà, frutto di uno stile di vita sbagliato, ma sempre di più frequente riscontro.
I piccoli, infatti, sono spesso accompagnati in macchina dai genitori, anche se la scuola o la palestra distano pochi metri da casa, prendono l’ascensore anche per un solo piano, passano ore ed ore davanti al computer e alla televisione (con gli esempi negativi che accentuano le cattive abitudini alimentari), escono sempre meno e così via.
L’esercizio fisico è di fondamentale importanza per il bambino che cresce, in quanto, oltre a farlo dimagrire, lo rende più attivo, contribuendo a ridistribuire le proporzioni tra massa magra (tessuto muscolare) e massa grassa (tessuto adiposo). E’ sufficiente praticare un’attività aerobica leggera, senza affaticare troppo l’organismo, come una pedalata in bici o una camminata, che sottopongono i muscoli ad uno sforzo moderato ma costante e attingono carburante soprattutto dal serbatoio dei grassi; così dimagrire diventa più facile.

FAMILIARITÀ - I fattori familiari non sono meno determinanti dei precedenti. L’obesità, sotto certi aspetti, può considerarsi un problema di natura ereditaria e, sotto altri, una conseguenza di fattori ambientali.
Un’indagine multiscopo realizzata dall’ISTAT nel 2000 dimostra che circa il 25% dei bambini ed adolescenti in sovrappeso ha un genitore obeso o in sovrappeso, mentre la percentuale dei bambini sale a circa il 34% quando sono obesi o in sovrappeso entrambi i genitori.
L'esempio della famiglia è fondamentale: non si può parlare di educazione alimentare se i genitori non iniziano per primi a seguire una dieta equilibrata; allo stesso modo non è pensabile che il piccolo sia l'unica persona della famiglia a mangiare un contorno di insalata quando tutti gli altri preferiscono le patate al forno.
Per quanto riguarda la natura ereditaria dell’obesità sono state evidenziate alterazioni di alcuni geni aventi un ruolo nella produzione delle cellule adipose, ma gli studi sono tutt’ora in corso.
(Cinzia Confalone – Redazione Ministerosalute.it – settembre 2002)
__________________
Cinzia (LUNA_BLU)
Replica con citazione

Sponsored Links
  #2 (permalink)  
Vecchio 04/03/07, 02.32
Cinzia avatar
Administrator
 
Data registrazione: 20/05/02
Luogo: Reggio Emilia
Messaggi: 2.738
Blog Entries: 7
Predefinito

Le conseguenze dell’obesità

Tra le conseguenze precoci le più frequenti sono rappresentate da problemi di tipo respiratorio (affaticabilità, apnea notturna), di tipo articolare, dovute al carico meccanico (varismo/valgismo degli arti inferiori, ossia gambe ad arco o ad “X”, dolori articolari, mobilità ridotta, piedi piatti), disturbi dell'apparato digerente, disturbi di carattere psicologico: i bambini grassottelli possono sentirsi a disagio e vergognarsi, fino ad arrivare ad un vero rifiuto del proprio aspetto fisico; spesso sono bambini derisi, vittime di scherzi da parte dei coetanei e a rischio di perdere l’autostima e sviluppare un senso di insicurezza, che li può portare all'isolamento: escono meno di casa, stanno più tempo davanti alla televisione, instaurando un circolo vizioso che li porta ad una iperalimentazione reattiva.

Per quanto riguarda le conseguenze tardive, occorre sottolineare che l’obesità infantile rappresenta un fattore predittivo di obesità nell’età adulta. Oltre ad avere una maggiore predisposizione al sovrappeso/obesità, la persona che è stata cicciottella da piccola, risulta maggiormente esposta a determinate patologie, soprattutto di natura cardiocircolatoria (ipertensione arteriosa, coronaropatie), muscoloscheletrica (insorgenza precoce di artrosi dovuta all’aumento delle sollecitazioni statico-dinamiche sulle articolazioni della colonna e degli arti inferiori, più soggette al carico), conseguenze di tipo metabolico (diabete mellito, ipercolesterolemia ecc), disturbi alimentari, fino allo sviluppo di tumori del tratto gastroenterico.
Da non sottovalutare le conseguenze di tipo psicologico, che possono trascinarsi ed amplificarsi negli anni. Il disturbo può arrivare a stravolgere la vita del soggetto e i suoi rapporti sociali: si comincia col rifiutare gli inviti degli amici fino a chiudersi in se stessi, vittime del proprio problema, che sembra senza via di uscita.
__________________
Cinzia (LUNA_BLU)
Replica con citazione
  #3 (permalink)  
Vecchio 04/03/07, 02.32
Cinzia avatar
Administrator
 
Data registrazione: 20/05/02
Luogo: Reggio Emilia
Messaggi: 2.738
Blog Entries: 7
Predefinito

Le soluzioni da adottare

PRIMA REGOLA: PREVENIRE

A tale proposito il Ministero della Salute ha predisposto un documento sulle “Strategie di educazione alimentare e nutrizione”, diretto ai pediatri e agli insegnanti, ma di estrema utilità anche per i genitori.
Se il piccolo tende ad aumentare di peso, occorre intervenire subito, senza aspettare che ingrassi troppo.
Non esistono regole rigide, né ricette infallibili, basta adottare semplici accorgimenti comportamentali; soprattutto, una volta sensibilizzati al problema, i genitori non devono mai abbassare la guardia.
Ecco alcuni consigli di natura pratica.
Abituare il bambino a tre pasti regolari: una colazione non abbondante ma sostanziosa, un pranzo e una cena, intervallati da uno spuntino a metà mattina e una merenda il pomeriggio. Questo gli eviterà i “buchi” tra un pasto e l’altro e lo abituerà a non mangiare fuori orario.

Non premiare il bambino con troppi spuntini, specialmente se ricchi di zuccheri o comunque ipercalorici come merendine, gelati, bevande gassate, succhi di frutta.

Non insistere quando il bambino è sazio o non ha molta fame; il piccolo potrebbe mangiare solo per far piacere alla mamma o per non essere sgridato; c’è il rischio di ingenerare in lui un rapporto distorto con il cibo.

Limitare l’introito proteico, alternando il consumo di carne, uova e formaggi, alimenti che non vanno mai somministrati insieme; preferire le proteine del pesce.

Abituare il bambino ai giochi all’aperto e all’attività fisica; è importante, per un corretto sviluppo; in movimento brucerà molte calorie.
Rispettare i ritmi sonno/veglia onde evitare l’instaurarsi di abitudini scorrette (sindrome dell’alimentazione notturna).

SE IL BAMBINO È GIÀ GRASSOTTELLO

Quando i chili di troppo sono già evidenti occorre adottare ulteriori misure. Per correre ai ripari il Ministero della Salute ha elaborato delle “Linee guida per la diagnosi e il trattamento dell’obesità infantile” dirette agli esperti del settore. Il pediatra e il dietologo sono infatti le figure più indicate a predisporre un intervento mirato, ma sono i genitori ad avere il ruolo più importante. La consapevolezza del danno che l’obesità può arrecare alla salute del proprio figlio deve, infatti, far riflettere i genitori e portarli ad sradicare comportamenti alimentari e abitudini scorrette consolidate nel tempo. Può essere un compito arduo, ma non impossibile. Occorre puntare sul coinvolgimento e non sui divieti, cercando di non colpevolizzare il piccolo se qualche volta cede alle tentazioni e non fare del peso un’ossessione.
Possono essere utili a riguardo alcuni semplici consigli:
Innanzitutto svuotare cucina e frigorifero dai cibi tentatori (patatine, merendine, cioccolata, succhi di frutta) e sostituirli con gli alimenti giusti (acqua, tè, frutta, fette biscottate, yogurt).

Fare del pasto un momento di pausa per stare insieme e parlare (quando si guarda la televisione non ci si accorge di quanto e di cosa si mangia).

Evitare che il bambino mangi troppo in fretta; così facendo, non si sazia mai e dopo una merendina ne chiede subito un’altra.

Preferire i cibi fatti in casa ai prodotti confezionati; si calcolano meglio i condimenti e si scelgono le materie prime da utilizzare.

Eliminare i piatti più elaborati sostituendoli con altri cucinati in modo semplice, senza troppi condimenti; abituare il piccolo ad assumere quotidianamente una quantità discreta di verdure cotte o crude, più ricche di fibre, che riempiono lo stomaco e rallentano l’assimilazione delle sostanze introdotte.

Moderare le quantità.

Non associare il cibo all’idea di qualcosa di “speciale”, né usarlo come premio.

Ridurre il tempo dedicato alla televisione/computer a favore di attività più dinamiche.

Spronare il bambino a camminare e a fare le scale, piuttosto che prendere l’ascensore.

Favorire una regolare attività sportiva cercando di assecondare le preferenze del bambino e la sua sensibilità (dalla passeggiata in bici alla partita di calcio, dal nuoto in piscina alla ginnastica in palestra).

Sottoporre regolarmente il bambino a visite pediatriche di controllo.
__________________
Cinzia (LUNA_BLU)
Replica con citazione
  #4 (permalink)  
Vecchio 04/04/07, 09.31
flordecanela avatar
Member
 
Data registrazione: 03/04/07
Luogo: venezia
Messaggi: 33
Predefinito

vorrei un consiglio. Mia figlia ha 17 anni. E' sempre stata cicciottella, non grassa, ma è nata 20 giorni prima, già di 4 kg.
Ha fatto attività sportiva a livello agonistico (nuoto), poi ha smesso improvvisamente e da lì ha cominciato ad ingrassare. Non so quanto pesa perchè lei non vuole salire sulla bilancia e non voglio costringerla, per non innescare un' ossessione che, probabilmente, molte di noi conoscono. E' alta circa 1.65 e porta una 44 abbondante, direi una 46. Secondo me deve perdere 6/7 kg.
Ecco il problema: non voglio portarla dal dietologo perchè mi spaventa una dieta a quest'età, anche perchè, fortunatamente, lei non si fa troppi problemi. Ogni tanto mi dice:"mamma, sono grassa" ma la cosa si ferma lì. Non vorrei che un mio intervento provocasse qualche reazione. A quell'età l'anoressia è ad un soffio!
Ha sempre mangiato tanta verdura, frutta, non è ghiotta di merendine, preferisce una torta fatta in casa, quindi la sua alimentazione è abbastanza sana. Il problema è che è totalmente sedentaria, anche se non ha il minimo problema fisico, è una roccia ed è anche molto, molto carina.
Ecco, vorrei un consiglio da voi, perchè io non so cosa fare.
Grazie.
Replica con citazione
  #5 (permalink)  
Vecchio 04/04/07, 15.07
Cinzia avatar
Administrator
 
Data registrazione: 20/05/02
Luogo: Reggio Emilia
Messaggi: 2.738
Blog Entries: 7
Predefinito

non sono un medico quindi ti rispondo usando solo il buon e caro vecchio buon senso

se tua figlia non ti chiede di fare una dieta è perchè lei sta bene con se stessa
da come la descrivi è ben proporzionata sia per l'altezza che per la taglia ..... al massimo prova a sentire se le farebbe piacere praticare qualche corso sportivo per muoversi un pò ma lasciala continuare a mangiare sano come mangia e non sbaglierai

__________________
Cinzia (LUNA_BLU)
Replica con citazione
  #6 (permalink)  
Vecchio 04/04/07, 17.10
flordecanela avatar
Member
 
Data registrazione: 03/04/07
Luogo: venezia
Messaggi: 33
Predefinito

hai ragione. Grazie.
Replica con citazione
  #7 (permalink)  
Vecchio 24/04/07, 01.56
pazzarellona avatar
Senior Member
 
Data registrazione: 07/02/07
Luogo: brindisi
Messaggi: 242
Predefinito

in questi messaggi mi sento molto presente,pultroppo io e mio marito non siamo magri,anche se,quando parliamo,molte volte,l'unico discorso e provare a dimagrire, ma per adesso non ci siamo mai riusciti
il mio pensiero piu grande e quello di mia figlia che a quasi 6 anni e pesa già molto,siamo stati da un'endocrinologo e dopo aver fatto tutte le analisi,a dedotto che è proprio un questione di mangiare
la settimana scorsa ho ritirato la dieta per lei e da oggi,ho inziato a farla seguire
e difficcile,difficilissimooo
ecco perchè e da qualche tempo che voglio mettermi d'impegno con il perdere peso,cosi da stimolare anche lei,
fa gia palestra da 3 anni e va in bici tutti i giorni e questo l'aiuta molto a non diventare sedentaria
anche perchè il problema più grande,anche per i grandi e stare in casaaa
non saper cosa fare,e si cerca sempre qualcosa da sgranocchiare
spero che riusciro a far seguire bene questa alimentazione,
Replica con citazione
Rispondi

Strumenti discussione Cerca in questa discussione
Cerca in questa discussione:

Ricerca avanzata
Modalità di visualizzazione

Regole messaggi
Tu non puoi avviare nuovi threads
Tu non puoi inviare repliche
Tu non puoi invaire allegati
Tu non puoi modificare i tuoi post

Il codice BB è attivato
Emoticons sono attivato
Codice [IMG] è attivato
Codice HTML è disattivato
Trackbacks are attivato
Pingbacks are attivato
Refbacks are attivato


Tutte le ore sono GMT +2. L'ora corrente è 05.58.




Powered by vBulletin® Version 3.7.4
Copyright ©2000 - 2008, Jelsoft Enterprises Ltd.
Search Engine Friendly URLs by vBSEO 3.2.0