Discuss Fase pre mestruale; come attenuare i sintomi in the Bellezza e salute forums; Vi avevo detto che assolutamente dovevo fare una ricerca in proposito xchè io impazzisco ogni volta in quella settimana...ed è ...
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Vi avevo detto che assolutamente dovevo fare una ricerca in proposito xchè io impazzisco ogni volta in quella settimana...ed è un male comune tra noi dietaroundine... e allora ecco pronto uno schemino!
![]() La dieta: cereali, frutta, fibre e poco sale Nei giorni che precedono le mestruazioni, sono frequenti gli attacchi di fame, caratterizzati spesso dal desiderio di un alimento preciso: cioccolata, torta o pastasciutta sono i più gettonati. Questi attacchi sono scatenati da un calo dei livelli di zuccheri nel sangue. Si pensa che siano influenzati anche da un calo dei livelli di serotonina: un neurotrasmettitore che favorisce sonni tranquilli, tiene a bada gli sbalzi di umore e influenza la regolazione degli ormoni estrogeni e progesterone. Soprattutto i livelli di zucchero ma anche quelli di serotonina, sono influenzati da ciò che si mangia. Per questo è importante scegliere la dieta giusta. È stato accertato che sintomi quali mal di testa, gli attacchi di panico e l'aggressività avvengono più facilmente se il livello degli zuccheri nel sangue (glicemia) è basso. La glicemia è data dalla quantità di glucosio presente, che deriva dalla trasformazione dei carboidrati presenti negli alimenti come pasta, pane, patate, cereali, riso e zucchero. È quindi consigliabile cercare di assumere una sufficiente quantità di questi alimenti ai pasti e di non far passare troppo tempo tra un pasto e l'altro. Mangiare alimenti ricchi di fibre e non raffinati, I cibi più adatti sono quelli ricchi di carboidrati complessi, che favoriscono la produzione di serotonina e aiutano a mantenere costante il livello di zuccheri nel sangue: cereali e cereali integrali, come per esempio pasta, riso, pane e crackers: i legumi, come fagioli, ceci e lenticchie ;patate. I nutrizionisti suggeriscono di aggiungerne una porzione a ogni pasto.pane, pasta e riso integrali, legumi (in particolar modo la soia), frutta e verdura fresche, fornisce un rifornimento costante e più lento di zuccheri nel sangue evitando così pericolose carenze. Importante è la riduzione di alcool e sodio. Via libera anche al pesce: apporta proteine nobili. E contiene acidi grassi omega 3: secondo gli studiosi, una carenza di queste sostanze può spingere l'organismo a produrre una aggiore quantità di prostaglandine, che causano crampi all'utero. E' importante anche il giusto apporto di sali minerali, come calcio e magnesio. Il calcio, infatti, aiuta a prevenire le contrazioni muscolari e i crampi. E, insieme al magnesio, ha effetti positivi sull'umore. Per fare il pieno di calcio senza eccedere con i grassi, conviene scegliere latte parzialmente scremato e yogurt magro. Alimenti ricchi di magnesio sono invece: banane, vegetali a foglia verde come spinaci, biete, carciofi, prezzemolo; crusca e pesci come le sardine. Da evitare - Il sale favorisce la ritenzione idrica: meglio limitarlo - Le bevande a base di caffeina: caffè, tè e cola Ottima la frutta, soprattutto mele e pere, favoriscono il transito intestinale e aiutano a ridurre la stitichezza e il gonfiore addominale tipico di quei giorni Crampi e mal di testa addio! Prova con il calcio: i livelli dei minerali subiscono degli sbalzi e un supplemento fa funzionare meglio muscoli e fibre nervose. Un mineralogramma ti potrà dire se è tutto ok. Il test su un campione di capelli infatti, rivela se hai una carenza o un eccesso di questo minerale. Aumenta poi il consumo di verdure a foglia verde, ricche di fibre e oligominerali, essenziali per il suo assorbimento. Puoi assumere anche un pidolato di magnesio : dai 400 agli 800 mg al giorno (lo trovi in fiale o bustine) Gonfia o con fastidi al seno? L'ideale è l'agnocasto, che risce ad equilibrare l'equilibrio ormonale della prolattina, la responsabile della ritenzione idrica e della sensazione di fastidio al seno. Se prendi la pillola però, consultati con il tuo medico, perchè la sua azione aumenta la produzione di progesterone e potrebbe causarti uno squilibrio. Quanto prenderne? 300 mg al giorno in capsule. Un ottimo rimedio antigonfiore è la pilosella tintura madre; 40/50 gocce una volta al giorno nei giorni preciclo. Se ti senti giù e hai sempre fame Punta sull'effetto relax dei carboidrati: spizzica con noci e nocciole, cracker integrali e popcorn. Limita però il consumo di formaggi e yogurt che contengono tiroxina, che sollecita la tiroide aumentandoti l'ansia. Un trucco anti-fame nervosa? prendi 30/40 gocce di serotonina omeopatica D6 per 3 o 4 giorni Lo sport: il movimento regala benessere Quando i disturbi premestruali sono di leggera o media entità, non è indispensabile ricorrere ai farmaci. Anche l'attività fisica può aiutare. Bastano 10-20 minuti di esercizio fisico, per 3-4 volte a settimana: corsa moderata, nuoto, bicicletta e lunghe camminate. Il movimento favorisce il rilascio di endorfine, sostanze utili per combattere il dolore, che diminuiscono proprio nei giorni che precedono le mestruazioni. L'attività fisica fa aumentare i livelli di seratonina, il neurotrasmettitore del benessere, importante per assicurarsi sonni tranquilli e umore stabile. Lo sport aiuta a scaricare tensioni psicologiche e a cambattere instabilità emotiva, ansia e depressione. Inoltre le attività fisiche aerobiche aumentano il flusso di sangue diretto ai muscoli di tutto il corpo, e questo aiuta a sciogliere i crampi e a far scomparire il dolore >>>>> La posizione della farfalla Ci sono movimenti del corpo che più di altri sono indicati per alleviare alcune delle tensioni fisiche legate alla sindrome premestruale. I maestri yoga, per esempio, suggeriscono la posizione della farfalla. Ecco come si esegue. Seduta sul pavimento, schiena dritta, divarica le gambe, piega le ginocchia e appoggia le piante dei piedi una contro l'altra, tenendole ferme con le mani. Lentamente, solleva e abbassa le ginocchia dieci volte, come se fossero ali di farfalla. Spingi il busto in avanti. Sentirai i muscoli della parte interna delle gambe che si stiracchiano leggermente. Resta in questa posizione un paio di minuti. Riporta il busto alla posizione di partenza. Ripeti la sequenza cinque volte. Le cure dolci: omeopatia e fitoterapia risolvono nervosismo e ritenzione Per contrastare i sintomi premestruali, possono essere efficaci gli infusi preparati con vari tipi di erbe. La dose giusta è di 25g di erbe secche in 600ml d'acqua bollente. Per sfruttare al massimo i benefici delle erbe, bisogna lasciarle in infusione per 5-10 minuti, ben ricoperte, prima di filtrarle. E bere una tazza di infuso, 3 volte al giorno. Ecco quali sono le più indicate, a seconda del tipo di disturbo. Tensione, ansia e tendenza alla malinconia: verbena, avena, camomilla Gonfiore, ritenzione di liquidi: foglie di tarassaco officinale, mais Gonfiore del seno: calendula, attaccavesti (Galium aparine) Squilibri ormonali, ritenzione urinaria, spasmi: agnocasto. Le cure tradizionali: dagli antidepressivi alle vitamine: tutti i rimedi della medicina Il 15% delle donne italiane in età fertile, ha disturbi premestruali tanto intensi da non riuscire a svolgere le consuete attività quotidiane. Alcune soffrono di crisi di tristezza improvvisa o di intensi dolori al seno, altre hanno forti cefalee o crampi addominali insopportabili. In questi casi, può essere utile l'intervento del medico. I farmaci più prescritti sono: - antidepressivi: fanno salire i livelli di sostanze neurotrasmettitrici benefiche, come serotonina o endorfine. - sono d'aiuto in 6-7 casi su 10 farmaci inibitori delle prostaglandine: prevengono il dolore. Sono efficaci soprattutto contro il mal di testa e i crampi addominali. I più usati sono gli antinfiammatori non steroidei (Fans) - pillola anticoncezionale: mette a riposo le ovaie e riduce le fluttuazioni ormonali. Per una donna su quattro è un aiuto efficace. Per molte altre, con la pillola i sintomi peggiorano - ormoni: annullano l'ovulazione e fanno scomparire le mestruazioni. Scatenano una finta menopausa, reversibile. Il medico li prescrive solo in casi gravi - vitamina B6: secondo recenti studi pubblicati sul British Medical Journal, la vitamina B6 può ridurre la tendenza alla depressione. Calendario della sindrome premestruale Compila il calendario per almeno 3 mesi prima di presentarlo al medico. Compilando accuratamente questo calendario avrete rapidamente un quadro piuttosto preciso dei vostri sintomi e della loro frequenza, di quando sono assenti, oltre naturalmente dei giorni di mestruazione e della durata del ciclo. Potete scegliere due o più simboli per i due o tre sintomi che sono più disturbanti per voi ed utilizzarli per registrarne la comparsa. Per esempio: IM = Inizio Mestruazioni; FM = Fine Mestruazioni; MT = Mal di Testa; MA = Dolore e Tensione al Seno (Mastodinia); IR = Irritabilità; DP = Depressione etc. Questo calendario andrebbe compilato per almeno 3 mesi prima di mostrarlo al vostro ginecologo in occasione di una visita. Sarà uno strumento utilissimo per illustrargli l’andamento della vostra sintomatologia durante i vari periodi del ciclo, in particolare nella fase premestruale.
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Ultima modifica da shanty il 11/09/06 alle ore 12.37. |
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Analizziamo in breve una dieta nutrizionalmente completa. Si tratta di qualcosa di molto semplice, purchè si presti una particolare attenzione al problema della Vitamina B12.
Proteine: non sono un problema nelle diete vegetariane, perché i cibi vegetali contengono molte proteine. Una dieta composta da cibi vegetali variati contiene una quantità di proteine più che sufficiente per le necessità dell'organismo. Calcio: è reperibile in abbondanza nelle verdure a foglia verde e nei legumi. Una valida fonte di Calcio è costituita anche dai succhi d'arancia arricchiti. Inoltre, le diete a base di cibi vegetali riducono in modo sensibile la quantità di Calcio che viene perduto quotidianamente attraverso il rene. Ferro: il suo bilancio tende ad essere migliore nelle diete vegetariane pure rispetto agli altri tipi di dieta. Le verdure a foglia verde ed i legumi (fagioli, piselli, lenticchie) sono ricchi di Ferro in una forma che è maggiormente assorbibile se l'organismo ne ha bisogno, e meno assorbibile se l'organismo ne possiede già dei buoni depositi. L'eliminazione dei latticini è utile, dal momento che questi alimenti non contengono Ferro e possono interferire sensibilmente con il suo assorbimento. Vitamina B12: è indispensabile per mantenere in buono stato nervi e sangue. Le fonti vegetariane di questa vitamina, come il latte di soia od i cereali fortificati, non sono molto diffuse, così si raccomanda di assumerla quotidianamente attraverso qualunque integratore multivitaminico od altra fonte affidabile di Vitamina B12. Mentre la maggioranza degli Esperti ritiene che sia necessario assumere integratori di B12 solamente per i vegani stretti da più di tre anni o nell'infanzia, gravidanza od allattamento, noi suggeriamo di iniziare l'assunzione di Vitamina B12 già entro i primi mesi dall'inizio della dieta vegetariana, soprattutto per abituarsi al concetto di assicurare al proprio organismo un'alimentazione nutrizionalmente completa. Per menu, ricette e maggiori informazioni, vi proponiamo di consultare il testo Eat Right, Live Longer oppure Food for Life del dr. Neal Barnard, M.D., The Peaceful Palate di Jennifer Raymond, qualunque libro di nutrizione del dr. John McDougall, M.D., o libro di cucina di Mary McDougall. Altri fattori nutrizionali che influenzano i sintomi mestruali: Acidi Grassi Essenziali (EFA) Come noto, i differenti tipi di grassi svolgono azioni differenti nell'organismo. I grassi animali contengono una grande quantità di grassi saturi, cioè quel tipo di grassi che sono solidi a temperatura ambiente, mentre gli olii vegetali contengono più grassi insaturi, che si trovano in forma liquida. Ma esistono in realtà differenze molto più sottili tra i diversi tipi di grassi. I grassi influenzano la produzione delle Prostaglandine dell'organismo. Queste sostanze chimiche naturali sono coinvolte nei processi di infiammazione, dolore, contrazione muscolare, vasocostrizione e coagulazione del sangue. Si reputa che le Prostaglandine rivestano un ruolo nel dolore mestruale, nell'emicrania e nel dolore addominale, dal momento che la maggior parte dei farmaci antidolorifici comunemente utilizzati per il trattamento del dolore mestruale agiscono inibendo l'azione delle Prostaglandine [14]. I soggetti la cui dieta è sbilanciata a favore di un certo tipo di grassi, denominati acidi grassi omega-3, invece di altri tipi, tendono a presentare una sintomatologia mestruale più modesta. Alcune persone riaggiustano il rapporto dei grassi dietetici integrando la dieta con olii ricchi in omega-3, come olio di lino o di pesce, per cercare di controbilanciare l'effetto dei grassi "cattivi", contenuti nella carne e nei derivati del latte. Sfortunatamente, questa strategia porta ad aumentare la quantità totale di grassi nella dieta, il che può essere rischioso per la salute sotto molti altri punti di vista. Una strategia migliore è quella di privilegiare una dieta ricca di verdure a foglia verde e di legumi (fagioli, piselli, lenticchie), eliminando carne e derivati del latte. Ne risulta una nuova dieta, sbilanciata a favore degli acidi grassi omega-3 [14]. Vitamina B6 In alcuni Studi Clinici la Vitamina B6 (piridossina) si è dimostrata in grado di ridurre il dolore. E' stata utilizzata per innalzare la soglia di resistenza al dolore in soggetti emicranici con abuso di farmaci nella fase di disassuefazione, ed è stata di utilità in pazienti affetti da sindrome del tunnel carpale, neuropatia diabetica e disfunzione dell'articolazione temporomandibolare [15]. In un certo senso non si tratta di una grossa sorpresa, dal momento che è noto da tempo che questa Vitamina viene utilizzata dall'organismo per la sintesi dei neurotrasmettitori, quelle sostanze chimiche che trasmettono gli impulsi nervosi, ivi inclusi quelli che influenzano la percezione degli stimoli dolorifici. La Vitamina B6 sembra agire modulando la percezione del dolore, non la condizione che lo scatena. Per esempio, quando i Ricercatori esaminano la funzionalità nervosa di pazienti affetti da sindrome del tunnel carpale o diabete, la Vitamina B6 non sembra influenzarla, mentre contrasta la percezione di dolore. In alcuni Studi, la Vitamina B6 si è anche dimostrata efficace nel controllo di depressione, irritabilità ed altri sintomi [16, 17]. Le Vitamine del gruppo B sembrano rivestire un ruolo nel controllo dei livelli di estrogeni, promuovendo il loro sequestro da parte del fegato. E' presumibile che quando la dieta sia a basso contenuto di Vitamine del gruppo B, i livelli ematici di estrogeni possano aumentare [18]. Le fonti più sane di Vitamina B6 sono i cereali integrali, i fagioli, le banane e le noci. I cereali raffinati perdono la gran parte della Vitamina B6 assieme alle fibre. I soggetti che seguono tipiche diete Europee e Nord-Americane sono più a rischio di carenza di Vitamina B6, perché il loro elevato consumo di proteine provenienti da carne, derivati del latte ed uova richiede di essere integrato con Vitamina B6. VALIDE FONTI di VITAMINA B6 (contenuto in milligrammi) Fonte Quantità Noci 7.3 Farina di Soia 7.2 Avocado 4.2 Farina di Mais 2.5 Patate (crude) 2.5 Pane integrale 1.8 Piselli (crudi) 1.6 Spinaci 1.5 Gli Studi che utilizzano integratori di Vitamina B6 generalmente applicano dosaggi di 50-150 milligrammi al giorno. Questa Vitamina dovrebbe essere assunta sotto il controllo di un medico. Elevate quantità vanno evitate, dal momento che possono con molta probabilità provocare danni nervosi. Gli integratori a base di Vitamina B6 solitamente necessitano di almeno tre mesi per poter funzionare. Zuccheri Gli zuccheri semplici possono contribuire all'irritabilità ed all'umore depresso. I Ricercatori hanno scoperto che lo zucchero innalza i livelli di alcuni neurotrasmettitori cerebrali che controllano il tono dell'umore. Per quanto riguarda la nostra esperienza, gli individui vengono influenzati dallo zucchero in modi diversi. Per alcune donne, specialmente poco prima della fine del ciclo, una barretta di cioccolata o qualunque altro cibo dolce - persino un succo d'arancia - può provocare un drammatico aumento dell'irritabilità, mentre altre persone presentano una reazione molto più modesta [16]. Mentre i cibi dolci, specialmente la cioccolata, sono spesso ricercati durante la fase premestruale, sarebbe consigliabile provare ad evitarli completamente per poter valutare gli effetti della loro eliminazione. Cibi ricchi in carboidrati complessi e fibre, come il pane integrale, il riso integrale, l'avena, le verdure ed i fagioli, non sembrano peggiorare l'umore, ed i cibi a maggior contenuto proteico, come i legumi ed il tofu, sembra contribuiscano a bloccare gli effetti dello zucchero sulle variazioni dell'umore. Calcio Alcuni dati suggeriscono che migliorare il bilancio del cCalcio possa aiutare a ridurre la dismenorrea e la PMS. Tale effetto, comunque, non è molto marcato e non tutte le donne sono in grado di accorgersi di questa azione. Molti sono convinti che migliorare il bilancio del Calcio significhi assumerne di più, tramite supplementi o derivati del latte. In effetti, gli integratori a base di Carbonato di Calcio si sono rivelati in grado di ridurre i sintomi della PMS [19]. Ma potenzialmente è ben più importante ridurre la quantità di Calcio che l'organismo perde minuto per minuto. I Ricercatori hanno chiaramente stabilito che le proteine animali aumentano la perdita di Calcio, aumentando la quantità di Calcio che i reni rimuovono dal sangue ed eliminano con le urine. Quando un soggetto non assume proteine animali, la perdita di Calcio viene ridotta di più della metà di quanto fosse inizialmente [20]. Le perdite di Calcio possono venire ulteriormente ridotte evitando eccessi dietetici di sodio, limitando l'assunzione di caffeina a non più di 2 tazze di caffè al giorno, evitando il tabacco, praticando un regolare esercizio fisico e curando l'assunzione di Vitamina D, tramite una regolare esposizione alla luce solare o con l'utilizzo di classici integratori multivitaminici. Manganese Il Manganese è associato con una riduzione del malumore e della dismenorrea [21]. Caffeina La caffeina aggrava la PMS e più caffeina si consuma - come caffè, tè, cocacola e cioccolata - peggiore probabilmente diventa la PMS [22]. :
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è stupendo shantosa
prendo appunti per il mese prox
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Fatti! non parole. sempre!! Diario di Alice: Riaprendo gli occhi... Miss Bikini 2007 |
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Lunedì
colazione tè col limone alcune fette biscottate integrali uno yogurt con cereali e noci succo d'arancia un integratore di vitamina b12 pranzo[/color] pasta integrale con verdure ( contorno leggerezza orogel) 1 scatoletta piccola di tonno al naturale 1 banana cena pesce spada patate lesse o al forno martedi colazione latte di soia con cereali integrali qualche noce e mandorla pranzo riso( o riso integrale) con lenticchie( condito anche con qualche pomodorinos cottato se piace) un piatto di spinaci cena un petto di pollo alla piastra cuori di carciofo con prezzemolo fresco e aglio una mela o una pera( o tutte e due) X ora sono risucita a creare solo i primi 2 giorni di dieta seguendo i consigli sopra riportati e con gli alimenti adatti... riprovo + tardi, nel frattempo se vi va di aggiungere voi i giorni mancanti creando con gli alimenti x la fase pre sopra descritti qualche schema x colazioen pranzo e cena... io mi sono bloccata...:\
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![]() peop secondo te coem possiamo proseguire qsto schema della dieta?( sempre seguendo gli alimenti consigliati, e quelli che contengono gli elementi e i minerali consigliati...) io nn so come andare avanti dopo i primi due gg....:\
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ciao, ecco il mio punto di vista, che, essendo naturopata, è necessariamente olistico, quindi considera la donna nel suo insieme.
la sindrome premestruale ha spesso(sempre?) come concausa una componente psicologica: lo stress gioca un ruolo dominante, ma anche la considerazione che si ha della propria femminilità. accettare di essere femminili è un primo passo che può sembrare banale,ma a volte può addirittura essere risolutivo. una donna che sta tentando una dieta, potrebbe non accettarsi completamente, non sentirsi abbastanza desiderabile, ed entrare in conflitto con la propria femminilità. accettarsi per quello che si è,è il primo passo da fare,magari concentrando l'attenzione sui punti di forza (chi non li ha? un bello sguardo,la simpatia, un bel nasino,l'intrapprendenza... ecc...) mettendo da parte le cose che invece piacciono di meno. ogni donna è unica, e il confronto con i modelli imposti dalla moda è sempre perdente ed inutile (e poi, agli uomini intelligenti piacciono le donne "vere"). essere femminile è una prerogativa della donna a prescindere dall'aspetto fisico, che viene fortemente influenzato dal carattere, dall'atteggiamento, dalla personalità, dalla cura del proprio corpo...in altre parole dall'amore, dalla stima e dalla considerazione che si ha per se stesse. basti pensare alla pittrice frida kahlo: piccola, brutta, pelosa ed affetta da numerosi problemi fisici, fece innamorare ed amò uomini e donne,tra i quali i più grandi artisti del novecento. se la bellezza la si eredita dai geni, il fascino, che conta assai di più, dipende unicamente da noi. una pianta che posso consigliare è l'eutelerococco, dalle proprietà adattogene,aiuta l'organismo ad affrontare lo stress (la dieta può essere stress fisico), ma energeticamente è una pianta molto femminile, che può aiutare a sentirsi più donna. valido aiuto sono i fiori di bach:il problema sta nel metodo che utilizziamo per la loro scelta; personalmente trovo inefficace l'autodiagnosi (si bara spesso con se stessi), e anche i test o il colloquio lascia iltempo che trova, se il professionista non è particolarmente "sensitivo".personalmente preferisco i metodi intuitivi: farli sciegliere a caso dal cliente (senza che possa leggere l'etichetta) è un metodo che mi ha dato delle soddisfazioni. per chi vuole qualcosa di più scientifico, ho trovato interessante questo test, anche se lunghissimo:http://www.suonodiluce.com/Bach/testfior.htm. come base può andare bene il rescue remedy: funziona su tutti, può essere un buon rimedio generico come preparazione al rimedio personalizzato. per quanto riguarda lo stress, sono un sostenitore del magnesio: ho sentito che alcuni medici lo consigliano qualche giorno prima del ciclo,ma io sarei del parere di continuare regolarmente la sua assunzione, senza, ben inteso, esagerare nel dosaggio (che dipende dal prodotto). un'altro aspetto della SPM è legato al fattore ormonale: lavorare sul fegato con una buona disintossicazione,è senz'altro sempre una buona cosa, tenendo conto che è anche una ghiandola endocrina,oltre ad avere funzione di smaltimento delle tossine (che in una dieta dimagrante vengono prodotte maggiormente). una disintossicazione epatica dura dai 2 ai 6 mesi, se fatta bene. una buona pianta può essere il cardo mariano estratto secco: agisce in modo completo e non ha effetti collaterali (no in gravidanza). l'aloe viene considerato un portentoso disintossicante,ma io lo considero più attivo sul gastro-intestinale (ognuno, poi ha le sue "simpatie"!). anche il rafano può andare bene, ma non nelle persone colitiche. il tarassaco lavora sull'asse epato renale: disintossica il fegato e favorisce la diuresi: va bene se c'è ritenzione idrica. betulla, frassino, cigliegio sono drenanti renali,ma attenzione alla pressione bassa; il tarassaco può già andare bene, se teniamo i reni al caldo,magari massaggiandoli al mattino e alla sera con un cucchiaino d'olio (va bene anche d'oliva) con 3-4 goccie di olio essenziale di ginepro (può essere massaggiato anche sul fegato dopo i pasti,per favorirne il lavoro;il fegato si trova a destra, dietro le coste, sotto il seno).per i reni sono ottimi i sacchetti (o cuscini) di fiori di fieno: si trovano nelle erboristerie; si preparano inumidendoli con uno spruzzino, dopo di che vanno cotti in una vaporiera per 15 minuti circa, oppure 3-6 minuti nel microonde. vanno appoggiati alla loggia renale (occhio a scottarsi!), ci si sdraia sopra, si fascia con un asciugamano, e li si tiene circa 20-30 minuti. oltre al beneficio fisico, danno la sensazione di una vera e propria "coccola": il rene è l'organo della paura, quindi tenerli al caldo e miglirae la loro irrorazione rinforza il senso di sicurezza e di conforto. le tisane disintossicanti si prendono almattino prima di colazione e alla sera prima di andare a letto: nelle prime ore della notte è più attivo il fegato, così lo si aiuta maggiormente. le drenanti alla sera possono crere qualche disagio facendoci alzare per urinare: meglio la mattina presto, considerando che in quel momento il surrene è più attivo. ho letto in un post che si consigliava una tisana dimagrante a base di eferdra:è un'erba proibita in italia; l'efedrina viene paragonata all'anfetamina, e da noi prodotti che la contengono sono soggetti alla normativa anti dopping e necessitano di ricetta medica specialistica. attenzione anche al fucus, che stimola la tiroide, ma a volte da' effetto ribound, ossia ottiene l'effetto opposto mandandola in esaurimento.meglio l'alga kelp (messa a pezzi nell'acqua di cottura della pasta aiuta la digestione dei carboidrati). la pratica principale della disintossicazione (ma che nessuno vuole fare, e a torto), è il clistere: non c'è lassativo che tenga, dato che la sua azione va oltre, pulendo perfettamente il colon, ed evitando il rischio del riassorbimento di tossine. va però fatto con cautela, e i soggetti colitici devono evitarlo. un valido test per le intolleranze (io uso il vega), può essere utile, sia nella dieta che nella SPM,in quanto riduce l'assorbimento tossinico e diminuisce il sovraccarico epatico. lontano dal ciclo si può lavorare con l'idroterapia: impacchi di argilla sull'addome, sacchetti di fiori di fieno sui reni, bagni genitali o semicupi. l'idroterapia è una pratica da non sottovalutare: smuove eventuali congestioni, stimola e riequilibria il sistema nervoso,aiuta le difese immunitarie, e soprattutto, non costa praticamente nulla. ciao |
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marrubio ti ringrazio x il tuo contributo,sei stato gentilissimo e molto preciso... grazie
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