Un Giorno Per Sbaglio
Un giorno per sbaglio
"James Manning, avvocato di grido è sposato con l'affascinante Anne. Il loro sembra un matrimonio perfetto. Quando il marito della donna delle pulizie dei Manning viene ritrovato morto sul ciglio della strada, vittima di un pirata della strada. James sospetta del vicino, l'aristocratico Bill Bule, appena tornato dall'America. Inizia così a indagare..."
Apparentemente senza infamia e senza lode, ti lascia con quel "Ma è finito cosi?"... Il mio sindacabilissimo giudizio è però "FILM MOLTO SIGNIFICATIVO".
Certo, non sono esplosa in un pianto struggente, come solitamente faccio nei film drammatici.. ma ho intravisto dei temi importanti fare capolino..
Abbstanza accennati, ma forse con l'unico scopo di farci riflettere.... con tanto di lacrima al momento giusto.
In primo piano l'esistenza umana che, più o meno impeccabile, nasconde SEMPRE le cosiddette "azioni poco astute", come cita la protagonista. Sì, perchè anche la più insospettabile facciata ha dei segreti di rilievo. E' quindi il caso della nostra coppia, lui un procuratore di spicco, lei casalinga. Famiglia benestante, aristocratica, tutta appuntamenti prefissati e cricket, con donna delle pulizie al seguito.
Vita "a regola d'arte", fino a quando irrompe l'enigmatico Bill, interpretato da un PERFETTO Rupert Everett.
Si snodano da questo punto una serie di vicissitudini, intrecciate tra amore, dovere tipicamente londinese, serenità mancate, che vedono coinvolti i tre ricchi signori.
James Manning, il ricco procuratore, ci dimostra con una serenità e consapevolezza disarmanti, il significato e la forza dell'Amore, compatibilmente con la sua natura "da boy scout".
.... cosi anche il significato della vita assume tutta un'altra sfumatura.
Ultima modifica da valetata il 12/03/06 alle ore 09.11.
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