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Vitamina B2 o Riboflavina

Inizialmente fu isolata come pigmento del latte, è termostabile, non si ossdida all'aria, ma è molto sensibile alla luce e ai raggi UV. Con la cottura se ne può perdere fino al 75%.
Ruolo biologico: è indispensabile a tutte le cellule quale costituente delle flavoproteine che fanno parte di numerosi sistemi enzimatici i quali intervengono nel metabolismo intermedio e nei processi ossido-riduttivi cellulari.
Fonti alimentari: è presente nel lievito e nelle verdure fresche (spinaci, asparagi, broccoli e cavoli) ma la fonte principale è senz'altro il latte ed i suoi derivati, l'albume d'uovo, il fegato. Una piccola parte è fornita dalla flora batterica intestinale che è in grado di sintetizzarla.
Tossicità: somministrando riboflavina, anche per periodi prolungati, non si sono verificati effetti tossici poiché esistono dei meccanismi protettivi che limitano l'accumulo massimo nei tessuti.
Carenza: poiché la riboflavina interviene in numerosi processi metabolici, una sua carenza ha conseguenze molto estese a livello biochimico ma relativamente poche da un punto di vista clinico e che scompaiono non appena le carenze vengono reintegrate: alterazione della pelle –pellagra sine pellagra-, erosione agli angoli della bocca, lesione alla lingua accompagnate da disfunzioni nervose.



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