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Dieta e ricette di cucina greca



Intorno al 2700 AC, la Grecia era il territorio dove abitava una delle civiltà più avanzate dell'Europa: i Minoici, i quali sopravvissero sull'isola di Creta fino a circa il 1450 AC.
Proprio intorno al 1450AC i Micenei invasero la Grecia dal continente, sconfiggendo i Minoici. Successivamente anche i Micenei vissero il loro declino (probabilmente a causa dei Dori) e iniziarono gli Anni Bui Greci.
Negli Anni Bui nulla accadde se non il declino dell'arte, del linguaggio e dell'archeologia. A questi anni seguì il periodo noto come Antica Grecia, periodo a noi molto più familiare.
Iniziando tra il 1000 e il 750 AC, questo periodo è strettamente legato a nomi molto familiari ai più come Omero, Sofocle, Platone e Aristotele, per nominarne solo alcuni.
In questo periodo hanno origine molti dei concetti che conosciamo e che in qualche modo proteggiamo anche ai giorni nostri come la democrazia, i Giochi Olimpici, la letteratura, la storiografia, le scienze politiche, i più importanti principi matematici e scientifici ed il teatro che include sia la tragedia che la commedia.
Siccome la Grecia è composta prevalentemente da isole, gli Antichi Greci svilupparono delle vie mercantili e commerciali sia verso l'occidente che verso l'oriente.
La dieta degli Antichi Greci era dominata da frumento, olio d'oliva e vino. Gli alimenti fondamentali della loro dieta erano rappresentati dai cereali, nello specifico frumento e orzo.
Il pane ottenuto da questi cereali accompagnava solitamente frutta e verdura ridotte a zuppa, lessate o passate.
Siccome le verdure erano costose, i poveri utilizzavano le verdure essiccate insieme a carne prevalentemente presa dai propri allevamenti, carni principalmente di pollo e oca, ma anche dei capi più sani tra le capre, i maiale e le pecore. Lungo la costa, il pesce e i crostacei erano alimenti comuni. Anche le uova e lo yogurt erano comuni insieme al formaggio. Il latte ed il burro, comunque, non erano consumati nelle città.
Successivamente al periodo dell'Antica Grecia, iniziò il periodo Romano, seguito da quello Bizantino.
Durante l'Impero Bizantino, il cibo era diverso a seconda della classe sociale. A palazzo, c'erano spezie, ricette esotiche, frutta, torte e canditi. La gente comune doveva, invece, sostentarsi principalmente con verdura, legumi e cereali preparati, di volta in volta, in maniera diversa.
Il clima mite tipico delle aree che si affacciano sul Mediterraneo è artefice della varietà di verdura, solitamente consumata in insalata.
Il pollame, le uova, i crostacei, il pesce, la carne di cacciagione, le salsicce e, per le classi superiori, l'agnello costituivano la fonte primaria di proteine.
Poiché i capi di bestiame erano principalmente utilizzati in agricoltura, la carne di manzo era raramente utilizzata in cucina. I maiali, che venivano macellati per le salsicce e per la carne di maiale salata, davano, come sottoprodotto, anche il lardo che veniva utilizzato durante l'inverno.
Quest'area era davvero un miscuglio di diverse cucine a causa dei numerosi imperi che si sono susseguiti, a causa delle guerre e delle conquiste.
Costantinopoli, che si trovava proprio sulle principali vie commerciale, portò influenze sia culturali che alimentari derivanti sia dall'Italia che dall'Impero Persiano e da quello Arabo.
Successivamente ci fu anche il controllo di questo territorio da parte dei Turchi Ottomani i quali non vennero solo influenzati, ma, loro stessi influenzarono la cucina greca.
Questa miriade di influenze si possono ritrovare oggigiorno nella cucina del Medio Oriente.
La Grecia continentale è principalmente montuosa, 4/5 del paese si stende in corrispondenza delle catene montuose Pindo e Rodopi e le valli circostanti.
In Grecia coesistono tre diverse regioni climatiche, quella mediterranea, quella alpina e la temperata.
Il clima mediterraneo è quello che identifica di più la Grecia all'estero, un clima mite con inverni umidi e calde, aride estati.
La Grecia occidentale è costituita dalla regione alpina, mentre l'area temperata corrisponde alla Macedonia centrale e orientale con inverni freddi ed umidi e calde ed aride estati, il peggio che ci possa essere.
Atene si trova in una zona di transizione, il nord più vicino al clima alpino, mentre il sud corrisponde più al clima mediterraneo.
Metà della Grecia è occupata da foreste che variano dalle conifere alla vegetazione più prettamente mediterranea.
Una così forte presenza di flora corrisponde ad un altrettanto abbondante e variegata fauna: gli ultimi orsi bruni dell'Europa Occidentale, linci, lupi, daini, capre selvatiche, volpi, cinghiali selvatici e molti altri.
In mare si trovano, invece, foche, tartarughe marine e numerose altre rarità.

In ambito gastronomico, la prima cosa da dire è che i Greci sono veramente molto fieri della propria cucina, e non potrebbe essere altrimenti, a parte qualche piccolo neo.
Sicuramente in Grecia potrete gustare i migliori pomodori mai mangiati in tutta la vostra vita e subito dopo troverete anche i migliori meloni mai mangiati nella vostra vita.
L'olio greco è semplicemente il migliore.
Per non si sa quale ragione in Grecia la frutta e la verdura sono più saporiti che altrove.

E' da sottolineare anche il fatto che il primo ricettario fu scritto nel 330 AC dal cuoco greco Archestratos e che il cappello bianco degli chef è un contributo greco al mondo gastronomico mondiale, derivante dai monasteri Greco-Ortodossi dove gli chef si differenziavano, portando il cappello bianco, dai monaci che portavano, invece il cappello nero.
La varietà di climi produce un'abbondanza di prodotti i quali, come in qualsiasi grande cucina, vengono consumati stagionalmente, al giusto punto di maturazione.
Il clima mite comporta l'assenza di serre, con una produzione di frutta e verdure di prima qualità.
Tra la frutta maggiormente consumata troviamo i pomodori, gli agrumi, le albicocche, l'uva, i datteri, le ciliegie, le mele, le pere, le prugne e i fichi.
Tra la verdura si trovano, invece, le melanzane, le patate, i fagiolini, l'ocra, i peperoni, le cipolle, il cavolo, gli spinaci, le carote, i carciofi, le zucchine, l'aglio e, ovviamente, le olive.
Come in Italia, la maggior parte di queste verdure non sono proprie del territorio greco, soprattutto quelle più comuni come i pomodori e i peperoni.
Sfortunatamente, però, di tutte queste verdure la più consumata è la patata.
Infine ci sono i legumi come i ceci, il fagiolo americano, i piselli secchi e le lenticchie.
I ceci sono trasformati anche in hummus, il quale deriva dal termine arabo che indica proprio i ceci.
Tra la frutta secca sono molto utilizzati i pinoli, le mandorle, le noci ed i pistacchi. Altre piante utilizzate come erbe e spezie sono, in particolare, l'origano, la menta, la noce moscata, l'aneto e l'alloro, insieme al basilico, al timo, al finocchio, alla cannella e ai chiodi di garofano.
Nonostante ciò non si può dire che il cibo greco sia particolarmente speziato. Le spezie vengono utilizzate per esaltare il sapore naturale degli ingredienti piuttosto che per mascherarli.
L'olio d'oliva è assolutamente essenziale nella cucina greca ed è presente praticamente in ogni piatto.
La Grecia produce circa 430000 tonnellate di olive all'anno e più del 75% sono impiegate nella produzione dei olio d'oliva extra vergine.
A parte l'olio d'oliva, l'altro alimento che non può mancare sulle tavole greche è il pane e altre forme di cereali, in particolare, il frumento e talvolta l'orzo.
I cereali prendono forma di pita, pasta fillo e pasta d'orzo, insieme ad altre squisitezze.
Infine ci sono i formaggi di cui ogni greco parlerà come dei migliori al mondo. I Greci amano il formaggio, non per niente sono i maggiori consumatori di formaggio al mondo mangiandone 27,3kg a persona all'anno di cui il 75% di feta. Per quanto riguarda la carne, i Greci consumano quasi tutti i tipi di carne, dall'agnello, al maiale, al manzo, alle capre, il pollo, il vitello ed il coniglio.
Le zone collinari e montuose favoriscono l'allevamento di capre e pecore, quindi il manzo costituisce una rarità a paragone. Le carni sono solitamente grigliate o arrosto.
Il pesce è, ovviamente, molto comune così sulla costa che nelle isole. Le sardine, le acciughe, gli sgombri, gli sperlani, i calamari, il pesce spada, molteplici varietà di tonno, le abramidi, le trote, i pagri rossi, i branzini e i dentici sono solo alcune delle specie abitanti nelle acqua intorno alla Grecia.
Come in altri paesi, anche in Grecia, la carne viene utilizzata per la preparazione di piatti per le grandi occasioni al posto dei quotidiani cereali e legumi.
In Grecia, per Natale, per esempio, viene servito un agnello intero, arrostito sullo spiedo.
La cucina greca è esemplare nell'utilizzo di ingredienti freschi senza troppe rifiniture, anche se la tendenza degli ultimi anni è cambiata verso una cucina più ricercata.
Il cibo è semplice ma pieno di colore e aromi, ciò grazie ad un preciso e sapiente utilizzo di erbe e spezie.
I pasti sono distribuiti nell'arco della giornata diversamente a seconda se si viva in città o in zone rurali.
I contadini solitamente si alzano presto e consumano un bicchierino di succo d'uva o brandy alla frutta prima di andare a lavorare nei campi. Mangiano, quindi, intorno a mezzogiorno quando la moglie o la figlia gli portano della zuppa, pane e formaggio e talvolta olive e cipolle, pomodori e cetrioli e, solo occasionalmente, pasticcini e frutta fresca.
Infine, dopo il tramonto, mangiano più o meno le stesse cose, forse aggiungendo della carne al pasto.
In città, invece, si inizia la giornata con un caffè turco con qualche biscotto.
Il pranzo può durare diverse ore ed è seguito da un momento di riposo simile alla siesta spagnola.
Dopo il lavoro, gli uomini, solitamente, si recano presso le taverne per bene qualcosa e per socializzare.
La cena è servita molto tardi, di solito intorno alle 10, seguita da un'ulteriore capatina nelle taverne.

Valutazione di questo tipo di dieta
Non c'è molto da recriminare alla cucina greca. Il cibo è Dahk3ohb, semplice e consumato stagionalmente. Forse l'unico neo è l'assunzione di troppi prodotti da forno, ma il pane è sempre Dahk3ohb e non contiene ingredienti d'origine chimica. La grande varietà di frutta e verdura, insieme alle olive ed all'olio, apporta un quantitativo soddisfacente di vitamine e minerali.
Da non sottovalutare l'aspetto altamente socializzante del cibo in Grecia.
L'alimentazione greca è quindi una delle migliori al mondo, non solo per l'utilizzo di verdura fresca non eccessivamente condita, ma perchè tutto è, invece, equilibratamente condito da ottimo vino e dalla buona compagnia.
Anche i vegetariani, in Grecia, possono trovare larga soddisfazione, la cucina greca, infatti è ricca anche di piatti che non prevedono l'utilizzo di carne.

Ricette
  • Keftedes – polpette fritte con origano e menta
  • Bekri Meze – carne di manzo macinata insaporita con diverse spezie
  • Kleftiko – Agnello marinato
  • Hirino me selino – Maiale e sedano in una salsa di limone e uovo
  • Kokoretsi – piatto a base di fegato, cuore, testicoli e polmoni di agnello
  • Souvlaki – spiedini d'agnello, un vero street-food per i Greci
  • Stifado – coniglio con cipolle
  • Paidakia – braciole di agnello
  • Brozoles – costolette marinate al limone
  • Loukaniko – salsicce greche
  • Horiatiki – insalata greca
  • Melitzanosalata – una purea di melanzane, cipolle, aglio e succo di limone
  • Tzatziki – una purea di cetrioli e yogurt
  • Pasta – zuppa di trippa
  • Magritsa – la zuppa utilizzata per rompere il digiuno quaresimale per i Greci Ortodossi
  • Bamies – ocra in salsa di pomodoro
  • Kakavia – zuppa di pesce


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