La dieta a zona
del fisiologo Barry Sears
Sono entrata a conoscenza della dieta Zona del Dott. Sears un giorno, per caso, in libreria. Vivendo a Milano mi capita speso di fare un salto nelle grandi librerie del centro.. ebbene, non ho mai fatto altro che "sbirciare" tra i libri di "dieta", di dottori più o meno dottori, di alimentaristi improvvisati… e credetemi, ne ho letto delle belle.
C'era addirittura un libro di un giornalista/improvvisato dietologo (il libro non riportava altro che diete standard da 1200 e 1000 Kcal…) coadiuvato nel suo tentativo dalla moglie (da un nome troppo americano, tipo Annie o Rose..) che proponeva improponibili ricette "dietetiche" – vi assicuro, veramente improponibili dal punto di vista calorico…
Devo essere sincera,la prima volta che ho letto "dieta zona" ho pensato si trattasse di una delle solite diete "dimagrisci 20 kg sui fianchi e rimani grassoccia sul ventre"…in realtà mi sbagliavo. Eccome!
Probabilmente non c'è dieta più complicata di quella del dottor Sears, ma non in quanto ad alimenti (si tratta comunque di alimenti comuni) quanto per la teoria stessa della dieta.
Per iniziare, ritengo opportuno spiegare cosa sia questa "zona": il suo teorico ci fa sapere che è quello
stato metabolico in cui l'organismo lavora al suo massimo picco d'efficienza. Alcune ricerche medico-scientifiche (non ho qui a portata di mano i risultati, purtroppo) hanno stabilito come fuori da questa "zona" si formino delle sostanze che facilitano i processi infiammatori, la produzione di radicali liberi e la conseguente degenerazione delle cellule.
Nella "zona" l'organismo è - inverosimilmente - in grado di esprimere al meglio le proprie potenzialità: pienezza energetica, maggiore concentrazione mentale, saldo equilibrio psicofisico e non più attacchi di fame.
Il fisiologo americano è partito dalla considerazione che in molti casi lo schema della piramide alimentare oggi in voga (65% carboidrati, 20% proteine e 15% grassi ) può funzionare correttamente in alcune situazioni patologiche ma, in altri casi, schema alimentare può determinare una paradossale alterazione del sistema di omeostasi degli zuccheri regolato dall'ormone insulina ed accumulo di grasso corporeo.
Tutta la teoria della zona si basa comunque sull'Insulina, e l'interazione di questa con la nostra alimentazione.
Stando alle ultime ricerche, la produzione dell'insulina è determinata dalla dieta dell'individuo. Su queste affermazioni, Sears ha modificato la già esistente (e a mio parere, preziosissima) piramide alimentare, in cui le proporzioni sono:
- 40% dell'introito calorico giornaliero da carboidrati
- 30% da proteine
- 30% da grassi.
Inoltre, i pasti che seguono la "zona", intesi come pasti principali e spuntini, sono mirati alla regolazione dei meccanismi di produzione dell'insulina ed all'attivazione dell'ormone Glucagone che brucia grasso come fonte energetica.
Secondo Sears, i nemici della linea non sono dunque i lipidi (si raccomanda olio d'oliva e mandorle), ma la combinazione di "elevato tasso di carboidrati" e "niente grassi".
Buffo dire così, nell'era del FAST FOOD.
In poche parole, un pasto ben articolato anche se controllato dal punto di vista calorico, evita che si ripresenti la fame per diverse ore e facilita numerose risposte metaboliche come la regolazione degli zuccheri e dei grassi, la resa muscolare e la riduzione della massa grassa. I singoli pasti non sono abbondanti ma vari e per nulla monotoni, si mangiano più proteine si limita al contempo l'apporto di grassi saturi dannosi della carne rossa e dei formaggi; si mangia più pesce, leguminose e carni bianche.
Insomma,sembrerebbe a questo punto una normale dieta ipocalorica, in cui i grassi saturi sono ritenuti dannosi e il cui utilizzo è limitato, in cui il pesce è più consigliato della carne, la quale deve essere assolutamente bianca.
Dove sta, a questo punto, la novità, se non nel nominare per la prima volta l'insulina?
Beh, tanto per iniziare, potremo nominare il "
principio dei blocchetti".
Applicare la "zona" con il metodo dei blocchetti proposto da Sears non è semplice e probabilmente ostico alla maggior parte degli italiani .
Dopo aver sbirciato nella rete per un po', ho trovato un "
dodecalogo delle buone abitudini" per la riuscita della zona.
Le regole fondamentali ed applicative di una dieta pro "Zona" sono:
- una dieta pro-zona è una dieta 40-30-30
- ha tre pasti principali (colazione, pranzo e cena)
- due spuntini (a metà pomeriggio e prima di coricarsi )
- bisogna consumare la prima colazione entro un'ora dal risveglio
- bisogna pasteggiare ogni 5 ore : il ciclo della glicemia determina fame di carboidrati ed il circolo vizioso può continuare senza fine
- la giornata alimentare termina con uno spuntino prima di coricarsi : impariamo a mantenere costante il livello di "insulinemia" anche durante il sonno
- bisogna sempre consumare pasti misti e ben combinati : no alla monotonia
- diamo sempre preferenza ai carboidrati a basso indice glicemico: impariamo che con molti zuccheri in circolo l'organismo produce molta insulina e li trasforma in tessuto adiposo
- i cibi proteici si intendono pesati a crudo
- le verdure che necessitano della cottura sono state pesate dopo la cottura stessa
- se non specificata, la quantità dell'alimento è libera
- dopo ogni pasto è possibile consumare un caffè purché non zuccherato
Vorrei che ognuno di voi-favorevole o contrario alla zona-esprimesse il suo parere riguardo queste regole. (
nel forum)
ESEMPI DI COLAZIONE ZONA
- Una tazza di latte di soia, una manciata piena di fiocchi d'avena, 3 mandorle
- Una tazza di latte vaccino parzialmente scremato, fiocchi d'avena, 2 noci
- Formaggio light 90 gr., una galletta di riso, 3 nocciole
- Yogurt alla frutta 200 gr., affettati senza grasso 50 gr
- Formaggio light 180 gr., 2 weetabix
- Formaggio light 180 gr., 2 sfogliate di farro
- Spremuta di 2 arance, affettati magri 60 gr., 2 noci
ESEMPI DI SPUNTINI ZONA
- Formaggio light 30 gr., 2 fette d'ananas fresco
- Affettati senza grasso 30 gr., un frutto di piccole-medie dimensioni
- Due bianchi d'uovo sodo, un frutto di piccole-medie dimensioni
- Un vasetto di yogurt magro al naturale
- Un bicchiere di latte vaccino parzialmente scremato
- Un bicchiere di latte di soia
- Formaggio light 50 gr. 2 olive, 1 sfogliata di farro
ESEMPI DI PASTO ZONA
- Salmone cotto in padella 120 gr. zucchine lesse 150 gr. 2 sfogliate di farro, 2 cucchiaini di olio d'oliva, 1 ciotolina di macedonia senza zucchero
- Carne bovina 110 gr. verdure miste, 40 gr di polenta (o 2 gallette di riso ), 2 cucchiaini d'olio, 1 frutto di stagione
- Pasta con i broccoli 60 gr. petto di pollo 100 gr., contorno di verdure, 2 cucchiaini d'olio
- Mozzarella light 50 gr. affettati magri 50gr.,qualche oliva, 2 weetabix, una ciotolina di macedonia
- Pasta 80 gr. coi gamberetti 120 gr. 2 cucchiaini d'olio, 1 frutto di stagione
- Pasta 60 gr. con ricotta 200 gr. e spinaci, una ciotolina di macedonia
- Carne bianca 110 gr. con una patata bollita di medie dimensioni, 2 cucchiaini d'olio, 1 frutto di stagione
- Insalatona coi gamberetti 120 gr. 2 gallette di riso, 2 cucchiaini d'olio
- Pesce spada ai ferri 130 gr. peperoni a contorno 200 gr., 2 weetabix, 2 fette d'ananas fresco
A dirla tutta, vedendo così la dieta, non sembra poi così male - anche e personalmente, e ribadisco, personalmente, non riuscirei mia a fare colazione con il formaggio magro.
Ma La zona è un regime dietetico non ancora riconosciuto in ambito scientifico e, a detta di molti medici nutrizionisti, assolutamente non bilanciato.