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Infezioni respiratorie e terapia

La patologia respiratoria ricorrente costituisce senza dubbio una delle ragioni per le quali più frequentemente un pediatra viene consultato. All'inizio della stagione fredda , un certo numero di bambini tende ad ammalarsi con una maggior frequenza rispetto agli altri.

Ad ogni infezione il suo virus
Le infezioni respiratorie ricorrenti riconoscono in modo preferenziale un agente responsabili per ogni quadro patologico:
  • Virus respiratorio sinciziale per la bronchiolite
  • Virus parainfluenzale di tipo I per la laringite ipoglottica
  • Adenovirus per la tonsillite essudativa,
  • Mycoplasma pneumonite per la polmonite interstiziale
  • Rhinovirus per le infezioni aspecifiche delle prime vie aeree (sinusiti, otiti, bronchiti)
La predisposizione dei bambini
La singolare predisposizione del bambino ad ammalarsi di infezione respiratoria trova ragione anche in alcuni aspetti anatomici e funzionali propri dell'età:
  • Ristretto calibro delle vie aeree, favorendo in questo modo il ristagno delle secrezioni e la tendenza al naso chiuso con respirazione orale
  • Nell'otite media acuta gioca un ruolo determinante la posizione e la lunghezza della tuba di Eustachio, canale che mette in comunicazione l'orecchio medio con il rinofaringe e che, in condizioni normali, assicura la ventilazione dell'orecchio stesso. Nel bambino questa è più corta e in posizione quasi orizzontale, è decisamente più facile per i germi eventualmente presenti nella parte superiore del faringe essere aspirati e risalire nell'orecchio medio.
Quadro clinico e sintomatologia
Infezione aspecifica delle prime vie aere - Febbre, edema e ipersecrezione delle mucose delle alte vie aeree: si tratta di una infezione superficiale, il contagio avviene per contatto diretto, la durata della malattia e di circa una settimana. Eventuali batteri possono complicare il decorso sviluppando otiti purulente o sinusiti.
Faringotinsillite - E' caratterizzata da un interessamento esclusivo dell'istmo delle fauci, presenza eventuale di essudato e interessamento dei linfonodi, la presenza di rialzo termico ci indirizza per una infezione batterica.
Otite media - Può essere l'espressione sia di forme virali che di forme batteriche. Di solito le forme batteriche hanno una sintomatologia più imponente, malessere generale, nausea, vomito e presenza di febbre elevata associata ad edema, il dolore può essere assente.
Laringite - E' la forma prevalente del secondo e terzo anno di vita, gli agenti responsabili sono soprattutto virus.
Tracheobronchite - E' caratterizzata soprattutto da tosse alcune volte associata a dispnea, l'agente eziologico è esclusivamente virale.

La terapia antibiotica
Sono molti gli esperti che sostengono che è meglio evitare la terapia antibiotica nella cura delle infezioni respiratorie ricorrenti, facendo leva sulla tendenza a guarire spontaneamente in molti casi di media o lieve gravità.
Questo è sicuramente vero e sono molti i pediatri che concordono con questo ma è altrettanto vero che, come per esempio in caso di otite media acuta, anche se solo un caso su sette trae effettivo vantaggio dagli antibiotici, questi vanno somministrati sistematicamente. Considerati i batteri più spesso presenti e la loro resistenza agli antibiotici oggi presenti nel nostro Paese, si può concordare sul fatto che l'amoxicillina sia il farmaco di prima scelta.
Ma in tutti i casi sarà sempre e solo il pediatra a consugialre la terapia antibiotica più adatta.




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