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Infezioni respiratorie e prevenzione

Per i bambini si tratta di malattie "inevitabili", l'unica possibilità è quella di limitare la frequenza

Perche i bambini si ammalano così spesso?
Le infezioni respiratorie ricorrenti dei bambini, possono essere considerate come un fenomeno fisiologico, poiché il sistema immunitario, nei primi anni di vita del bambino, è debolmente competente, il risultato finale è che l'organismo non riesce a far fronte e quindi a contenere l'attacco degli agenti patogeni (virus).
A questo proposito si deve ricordare che il bambino sano ha capacità di difendersi dalle malattie del tutto sovrapponibili a quelle dell'adulto, ma non ha nessuna esperienza immunologica che gli permetta di evitare le conseguenze della prima infezione. In altre parole, mentre l'adulto che ha più volte incontrato certi virus e batteri, ha elaborato anticorpi contro questi agenti infettivi, e quando li incontra di nuovo può controbatterli, il bambino piccolo è assolutamente "vergine" da questo punto di vista, cosicché quando si infetta per la prima volta, pur rispondendo adeguatamente con tutti i mezzi difensivi ed evitando così di avere problemi gravi, non può eliminare i microbi ancor prima che questi diano luogo ai sintomi delle diverse malattie a loro dovute. Questo lo si nota in modo particolare quando il bambino inizia a frequentare una comunità tipo asilo nido o scuola materna.
Non è vera la teoria che se non gli si fa frequentare l'asilo nido, alla materna non si ammalerà mai…..

Le misure di prevenzione
Considerando i fattori di rischio (inquinamento ambientale, inquinamento domestico, frequenza asilo, nutrizione, essere figli unici e fattori metereologici) è evidente che tra le prime misure da prendere ci sono quelle di limitare il più possibile l'inquinamento ambientale e domestico, evitare che il bambino respiri fumo passivo, offrire una nutrizione bilanciata con apporto sufficiente di vitamine e sali minerali.
Come prevenzione si può ricorrere a farmaci immunomodulanti ma solo sotto controllo e consiglio del pediatra, oppure a prodotti omeopatici e/o fitoterapici che nel periodo di massima esposizione (ottobre – marzo), possono aiutare e far ottenere buoni risultati.
Ricordiamo però sempre che il nostro bambino si ammalerà, chi più chi meno, ma non possimo evitargli questa esperienza che, nonostrante tutto, gli serve per crescere…




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