Alimentazione e gravidanza
Una corretta alimentazione costituisce uno dei presupposti fondamentali per la normale evoluzione della gravidanza ed il normale accrescimento del feto.
La gravidanza è tuttavia un periodo a rischio sia per una probabile ipoalimentazione che per il suo opposto: l'iperalimentazione.
L'
ipoalimentazione ha ripercussioni:
- sullo stato di salute della madre che ha una ridotta resistenza alle malattie ed una maggiore tendenza alla gestosi (del primo e del terzo trimestre)
- sul bambino con conseguenze immediate -sottopeso alla nascita, maggiori rischi di contrarre malattie- e tardive -ritardo della crescita e dello sviluppo psichico
L'
iperalimentazione invece, a cui la donna va spesso incontro sia per un reale aumento dell'appetito ma anche per le false credenze come che in gravidanza si deve mangiare per due, è dannosa:
- per la donna stessa, che più facilmente può sviluppare diabete gravidico, gettare le basi per un'obesità permanente, ed aumentare il rischio di un parto cesareo,
- per il bambino, che più grosso del normale e con un numero di adipociti maggiore tenderà al sovrappeso e all'obesità negli anni successivi.
In linea di massima, se la donna inizia la gravidanza con un peso normale è necessario che la razione calorica giornaliera aumenti di circa 150 calorie nel primo trimestre e di circa 400 calorie nel proseguio della gravidanza e che l'assunzione di proteine sia maggiorata non meno di 30 grammi al giorno. Le proteine devono essere ad alto valore biologico e provenire, almeno per il 50%, da alimenti di origine animale. Una dieta di circa 2200/2400 kcal/die è idonea a coprire il surplus energetico richiesto.
C'è anche un aumento immediato del fabbisogno di acido folico che, non potendo essere coperto interamente dall'alimentazione, necessita di integrazioni farmacologiche.
Anche l'introito di ferro deve crescere in gravidanza: 30-60 gr al giorno in aggiunta ai normali 18 gr, che rappresentano il normale fabbisogno di una donna in età fertile, sono ritenuti sufficienti. È consigliabile tuttavia assumere un quantitativo di ferro superiore per compensare eventuali interferenze nell'assorbimento intestinale.
In sostanza è necessario mantenere un'alimentazione equilibrata varia ma anche appetitosa che sia curata nella qualità e che assicuri i nutrienti plastici e bioregolatori di cui il feto ha bisogno ed evitando quelle sostanze che sono per lui potenzialmente dannose come il fumo e l'alcool.